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Fiaccolata di Casapound per la riapertura dell’ex Gil e nuovi asili nido

Marsella: "Non possono essere lasciate a marcire scuole pubbliche, la Regione dia risposte"

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Il Faro on line – E’ andata bene la fiaccolata organizzata da CasaPound Italia ad Ostia per  chiedere nuovi asili nido e scuole elementari pubbliche nel XIII Municipio. La manifestazione, alla quale hanno aderito il Comitato genitori ex-Gil e l’associazione culturale Idrovolante, si è svolta proprio davanti all’ex-Gil, scuola abbandonata dal 2009 quando fu chiusa per inagibilità. Dietro il lungo striscione che recitava “PRIMA GLI ASILI, PRIMA LE SCUOLE” tante le fiaccole accese che hanno illuminato un tratto di corso Duca di Genova.

“Abbiamo scelto l’ex-Gil per la fiaccolata – ha spiegato Luca Marsella, responsabile di Cpi sul litorale romano – perché rappresenta il simbolo dell’abbandono delle scuole del nostro territorio. Una struttura, chiusa ormai da anni sulla quale erano state date rassicurazioni dal presidente del Municipio e da altri esponenti politici, ma che oggi versa in estreme condizioni di degrado. Siamo determinati ad opporci, insieme alle famiglie che ogni hanno aderito alla manifestazione, a qualsiasi cambio di destinazione d’uso o privatizzazione di quella che deve rimanere una scuola pubblica e chiediamo che la Regione prenda posizione e si esprima sul futuro dell’ex-Gil. Crediamo inoltre – ha continuato Marsella – che dopo la fiaccolata di oggi, le istituzioni debbano dare delle risposte a tutte quelle famiglie costrette a rivolgersi ad asili privati o che vedono il proprio bambino sistemato in scuole elementari affollatissime e con carenze strutturali. Da tempo ci battiamo affinché ci sia da
parte delle istituzioni un forte investimento per la realizzazione di nuove strutture e per il miglioramento di quelle già esistenti. L’impegno e le rassicurazioni della giunta municipale non bastano – ha conlcuso Marsella – vogliamo la garanzia che siano costruite almeno cinque nuove strutture pubbliche distribuite su tutto il territorio, con particolare attenzione alle zone dell’entroterra prima della fine del mandato elettorale di questa amministrazione”.

“Mia figlia che oggi frequenta la terza elementare – ha spiegato Enrico, portavoce del comitato genitori ex-Gil – fino all’anno scorso era ammassata con altri 650 alunni alla scuola Garrone, senza la possibilità di seguire nessun tipo di attività come musica e laboratori per il sovraffollamento. Quest’anno la situazione è leggermente migliorata ma la Garrone non può far fronte ad un esubero tanto grande nell’attesa che qualcuno si decida a muoversi. Con la chiusura dell’ex-Gil ci sono 300 posti in meno che ogni anno allungano le liste d’attesa, forse è il momento di studiare delle soluzioni efficaci”.

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