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Camorra, a Firenze arresti e sequestri per 9 milioni di euro

I finanzieri del Gruppo di Formia hanno concorso nell'esecuzione delle misure patrimoniali

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Il Faro on line – La Sezione Criminalità Organizzata della Mobile fiorentina ha eseguito i
provvedimenti cautelari e i sequestri preventivi emessi dal Gip presso il Tribunale di Firenze, Antonio Angelo Pezzuti, su richiesta del Pm titolare delle indagini, Pietro Suchan, nei confronti dei soggetti che, con ruoli diversi e ben definiti, sono ritenuti i principali membri dell’organizzazione. All’operazione hanno collaborato anche i finanzieri del Gruppo di Formia che hanno concorso nell’esecuzione delle misure patrimoniali.

I militari avevano messo in luce i complessi meccanismi fraudolenti posti in essere dai sodali, abilmente orchestrati da un noto professionista del sud pontino. L’imponente evasione fiscale (si stima un danno per le casse dello stato di circa 20 milioni di euro dal 2002 ad oggi). L’evasione veniva attuata mediante la mirata costituzione di societa’ ‘cartiere’ che emetteva no fatture false a beneficio di societa’ effettivamente operanti nel settore tessile che, attraverso la sistematica contabilizzazione, generavano fittizi crediti d’imposta impiegati poi il pagamento dei tributi attraverso l’istituto della ‘compensazione’.

Tale meccanismo permetteva dunque di svolgere una normale attivita’ imprenditoriale ma “a costo zero”, ossia senza versare imposte , il tutto ai danni dell’erario. Le societa’, che avevano una vita media di due/tre anni decorsi i quali venivano messe in liquidazione e sostituite con altrettante identiche, venivano intestate a prestanome compiacenti che percepivano, per tale incombenza, una somma mensile variabile da 800 a 1500 euro. Il sistema ha consentito al gruppo criminale di ottenere considerevoli vantaggi economici che venivano poi reinvestiti nell’acquisto di autovetture di lusso e proprieta’ immobiliari in Toscana, Sardegna e Campania.

(Fonte Agi)

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