Seguici su

Cerca nel sito

“Con la salute dei bambini non si scherza”

Il monito dell'esponente dell'Idv, Alberto Delli Colli

Più informazioni su

Il Faro on line – “Sono passati 15 giorni e non e’ cambiato nulla. Addirittura un problema cosi importante come quello legato alla presenza di amianto nei pressi della scuola di via di Campo di Carne, frequentata da centinaia di bambini, non e’ stato neppure preso in considerazione”.
E’ quanto afferma l’esponente dell’Idv Alberto Delli Colli che spiega come rislaga infatti al 30 novembre la trasmissione andata in onda su Telepontina, nella quale alcune mamme, “con l’aiuto dell’Italia dei Valori, sollecitavano il sindaco Eufemi a farsi carico dei numerosi disagi in cui versano le scuole di Ardea. Invitato in trasmissione per un confronto faccia a faccia con le mamme e per fornire ai cittadini dei validi motivi che giustifichino il degrado delle scuole nel nostro paese, il sindaco ha deciso di lasciare vuota la poltrona e di non prendere alcun provvedimento per sanare questa situazione deplorevole”.

“Nello stesso momento noi Giovani dell’Italia dei Valori, presenti  dinanzi le scuole per  prestare attenzione alle mamme con l’intento di individuare i maggiori disagi con cui i loro bambini convivono da anni, abbiamo constatato con i nostri occhi, che vi e’ dell’eternit abbandonato a pochi metri dall’ edificio scolastico di via campo di carne”.

“Questo tipo di materiale, come ben sappiamo, può rilasciare delle fibre di amianto facilmente inalabili e può essere causa di malattie potenzialmente mortali. E’’ ormai dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono essere drammaticamente nocive per l’ambiente e gli uomini,figuriamoci per dei bambini”.

“Augurandoci che il sindaco Eufemi sia informato sulla pericolosità del materiale ci domandiamo per quale motivo non sia ancora intervenuto.  Per il nostro paese questa è l’ennesima dimostrazione di disinteresse e noncuranza da parte di un’amministrazione assente, ma caro sindaco, con la salute dei bambini non si scherza; alcuni provvedimenti non possono aspettare!”.

Più informazioni su