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Coldiretti, dal tavolo regionale le prime risposte

Soddisfatta l’organizzazione per l’esito sul pericolo diabrotica

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Il Faro on line – La Coldiretti di Latina commenta con moderata soddisfazione l’esito dell’incontro che si è tenuto questo pomeriggio, come richiesto dall’organizzazione presieduta da Carlo Crocetti, presso la Regione Lazio per le problematiche legate alla diabrotica. Infatti, presso l’assessorato regionale alle politiche agricole, i vertici della Coldiretti pontina hanno potuto consegnare un documento che essenzialmente, oltre a ripercorrere le tappe dell’annosa questione, poneva 4 obiettivi da perseguire condivisi, peraltro, anche dai sindaci di Cisterna, Sermoneta e Latina.

“Alla luce di quanto accaduto – precisa il direttore di Coldiretti Saverio Viola – abbiamo chiesto alla Regione Lazio di intervenire con una lettera chiarificatrice che ribadisca l’assoluta estraneità agli obblighi intimati con la nota precedente, a tutti gli imprenditori agricoli che hanno erroneamente ricevuto la lettera regionale, in quanto operano in aree esterne alle zone delimitate per la diabrotica virgifera (detti imprenditori costituiscono una larghissima maggioranza degli oltre 1000 titolari di aziende agricole che hanno ricevuto la suddetta prima comunicazione). Inoltre abbiamo chiesto una opportuna pianificazione di interventi mediatici che tenda a rasserenare il clima esasperato in cui vivono le imprese agricole. Terzo punto delle richieste della Coldiretti di Latina, il varo di un programma regionale di divulgazione ed informazione nel corso dei quali fornire alle imprese agricole della Provincia di Latina informazioni riguardanti i sistemi di prevenzione e di lotta alla diabrotica virgifera virgifera. Su tutti e tre gli aspetti la Regione Lazio ha garantito il proprio impegno mentre sull’ultimo, legato alla possibilità di eventuali indennizzi – ha concluso Viola – i tecnici si sono ripromessi di verificare i percorsi più brevi per attivare le necessarie procedure utili ad ottenere lo stanziamento di fondi atti a ristorare i danni alle aziende produttrici di mais ricadenti nella “zona focolaio” e nella “zona tampone” delimitate dalla Regione, danni conseguenti all’obbligo di rotazione della coltura del mais rispettivamente di 3 e 2 anni, che sicuramente incideranno pesantemente sull’economia delle imprese interessate, con gravissime conseguenze sul piano economico. Intanto domani, mercoledì 21 dicembre 2011, il direttore Viola relazionerà al Tavolo Verde convocato in Provincia a Latina su quanto determinato in Regione.

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