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Emergenza erosione: pronti 5 milioni

Papagni: “Occorre un partenariato tra pubblico e privato per realizzare interventi strutturali”

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Il Faro on line  – Con le mareggiate dello scorso week-end che hanno inghiottito gli arenili, aumenta la preoccupazione dei balneari  per gli effetti devastanti causati dal fenomeno dell’erosione sul litorale di Roma. Ormai servono interventi strutturali che soltanto la Regione Lazio può autorizzare ed effettuare, chiarisce Assobalneari Roma che ha instaurato “un dialogo costruttivo” con l’amministrazione regionale.
 
Ma c’è di più. L’associazione ha già predisposto la somma di 5 milioni di euro per gli interventi.
Deciso l’intervento di Renato Papagni, presidente dell’associazione: “Basta piangersi addosso, bisogna intervenire”, esordisce, prima di illustrare le azioni da mettere in campo per risolvere l’emergenza costiera.
 
Secondo Papagni, bisogna agire su due fronti, sedersi al tavolo istituzionale della Regione Lazio e lavorare con l’Amministrazione comunale. “Due proposte diverse che trovano legittimità nel fine comune di risolvere una problematica annosa, che ora minaccia un disastro, e la perdita di molte imprese balneari”, spiega il presidente.
 
I concessionari già da tempo hanno sottoscritto il documento di accettazione delle opere che dovranno realizzare e si sono dichiarati ulteriormente disponibili a sostenere con altre iniezioni finanziarie, tra l’altro private, la messa in sicurezza del mare di Roma.
L’Assobalneari individua nell’ipotesi del partenariato pubblico-privato, già illustrata dal ministero dello sviluppo economico come strumento di rilancio per l’economia, la giusta soluzione.
 
IL SECONDO POLO TURISTICO – Parallelamente, l’associazione si dichiara convinta che la giunta Alemanno sia prossima a concludere sul secondo Polo turistico, definito “un grande contenitore economico dentro al quale si troveranno risorse finanziarie ed economie per portare avanti progetti di grande sviluppo”.
 
 NO AI PENNELLI – Nel frattempo Assobalneari sta pianificando altre forme di finanziamento per riuscire  a tamponare la situazione di grave emergenza. “Ma non dobbiamo intervenire con i  pennelli,  con opere messe in pratica in maniera occasionale, o addirittura con azioni di interesse municipale, come la ripresa dei lavori con la  mini draga sul Canale dei Pescatori”, precisa il presidente Papagni. “E’ opportuno elaborare un progetto condiviso di alto profilo: serve subito sabbia per contrastare l’erosione ed intanto abbiamo già disposto un fondo di 5 milioni di euro per l’intervento”.
Maria Grazia Stella

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