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Tutti a casa, votata la sfiducia per l’amministrazione Ciogli

È record negativo per il comune: torna il commissario prefettizio

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Il Faro on line – Cerveteri si conferma una città ingovernabile: per la quarta volta in quindici anni sarà un commissario prefettizio a mandare avanti l’ordinaria amministrazione. Un record. E ancora una volta i cittadini si chiederanno, forse ormai un po’ rassegnati, il motivo della iattura che li perseguita, ma facendolo, certo legittimamente, dovrebbero ben tenere a mente che gli amministrazioni nella nostra democrazia – lasciando ora perdere il porcellum – vengono scelti elettivamente: insomma nessuno se ne può lavare completamente le mani se in questo comune, da anni ormai, i mandati politici non muoiono di morte naturale.

Tutti a casa: sindaco, giunta e consiglieri. Con un voto di sfiducia, per certi versi inaspettato, finiscono i tre anni e mezzo di governo di Gino Ciogli del Pd ex sindaco di Ladispoli salutato all’epoca delle sue elezioni come il salvatore di Cerveteri perché forte dell’esperienza amministrativa accumulata anche in Provincia. Dodici i consiglieri che, ieri sera, in una accesa seduta di consiglio, hanno votato la mozione di sfiducia a Ciogli e hanno così licenziato il sindaco, segnando quindi il fallimento di un sistema e di un’intera classe politica che in tutti questi mesi non è stata in grado per incapacità o incompetenza ad aver realizzato poco o niente dei punti stilati e presentati come programma elettorale. Gli undici avvisi di garanzia arrivati nei giorni scorsi a cinque politici (con in testa il sindaco Ciogli e il presidente del consiglio Ramazzotti) hanno dato la spallata che molti cercavano da tempo.
Daniele Taurino

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