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Uccise il figlio perché “troppo italiano”

Indiano condannato a 15 anni e 5 mesi di reclusione

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Il Faro on line – La Cassazione ha respinto il ricorso presentato dal 41enne indiano che nel
2009 uccise il figlio perché troppo ‘italianò rendendo quindi definitiva la sentenza di condanna a 15 anni e 4 mesi di reclusione emessa dalla Corte di Assise d’Appello di Roma a dicembre 2010. V. K., 51 anni, è stato associato al carcere di Velletri dai carabinieri della stazione Lavinio Lido di Enea.

L’uomo, l’11 aprile del 2009, fu arrestato in flagranza di reato dai militari della Compagnia di Anzio per l’omicidio del figlio 21enne: il ragazzo, al culmine di una violenta lite consumatasi in casa, fu accoltellato al torace dal padre. Furono inutili i soccorsi prestati al giovane che morì durante il tragitto verso l’ospedale.

Gli accertamenti svolti all’epoca dei fatti evidenziarono che alla base della furibonda lite vi furono delle divergenze di idee fra i genitori ed il ragazzo, ritenuto responsabile di non volersi attenere alle regole culturali del proprio nucleo familiare.

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