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Incendio al campo Rom di Al Karama, emergenza per dieci famiglie

La risposta dei servizi sociali del Comune e le dichiarazioni di Libera

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Il Faro on line  – Vasto incendio intorno all’ora di pranzo all’interno del centro sociale Al Karama a borgo Montello. Le fiamme sono divampate, sembra per un guasto al quadro elettrico, all’interno del capannone adibito al servizio mensa e lo hanno completamente distrutto. Per spegnere le fiamme è stato necessario l’intervento di due squadre dei vigili del fuoco. Nella struttura vivono circa 130 nomadi di etnia rom: di questi in cinquanta, una decina di famiglie, sono rimasti senza un tetto.

Dopo aver effettuato un  apposito  sopralluogo  nella   struttura  ad  opera dei  dirigenti   comunali   ai  lavori pubblici e alla Protezione civile, l’assessore ai  Servizi sociali, Patrizia  Fanti, e l’assessore alla Protezione Civile, Gianluca Di Cocco, unitamente ai dirigenti  e personale dei settori, hanno ricevuto in Comune le persone senza alloggio, guidate dal coordinatore della comunità, Ferdinando Hornea, per individuare la soluzione più opportuna. Poiché i senza tetto hanno espresso la volontà di non allontanarsi da centro Al Karama, è stata trovata una soluzione condivisa, in collaborazione tra Comune, Prefettura e Questura di Latina. Tale soluzione prevede che per questa notte e  per i prossimi giorni le 25 persone vengano ospitate presso i loro parenti sempre all’interno del centro Al Karama nelle strutture non toccate dall’incendio; il Comune di Latina ha individuato una apposita struttura  all’interno del centro Al Karama in cui già da domani saranno effettuati lavori d’urgenza per adibire la struttura stessa ad alloggi permanenti per le 25 persone rimaste senza tetto; in attesa che tali lavori vengano portati a termine, da domani mattina saranno installati box doccia e  box servizi igienici all’interno del  centro Al Karama a disposizione delle 25 persone senza tetto.

Ma per il coordinamento Libera di Latina l’emergenza non può certo dirsi risolta né inaspettata. “Il grave incendio che ha distrutto alcune strutture presenti all’interno del campo rom di Al Karama a Borgo Montello – scrive Libera in un comunicato – altro non ha fatto che aggravare una situazione già di per sé critica, un percorso ad ostacoli per gli abitanti del campo. Uno fra tutti, la totale assenza dei servizi igienici chiesti più volte anche in presenza delle istituzioni e della politica”.
“Il coordinamento di Libera Latina – prosegue – vicino ai rom di Al Karama ha messo a disposizione una roulotte in uso al Villaggio della Legalità Serafino Famà di Borgo Sabotino, per ospitare almeno temporaneamente alcuni bambini che lo ricordiamo, sono davvero tanti, all’interno del campo. Cercheremo di fare di più. L’appello è rivolto comunque alle istituzioni, alla politica ed alla società civile affinché tutti, soprattutto i cittadini, si impegnino per trasformare i buoni propositi in atti concreti. L’invito rivolto a tutti – si conclude il comunicato è che per Al Karama si metta finalmente in moto una catena di solidarietà”.

Auspichiamo tutti che la risposta sia positiva da parte di tutta la comunità e ci domandiamo, come osservatori dei fatti, per quale motivo bisogna sempre arrivare al rischio di una tragedia per ottenere risposte dalle istituzioni in merito a politiche di integrazione e tutela dei diritti di tutti. La vera crescita, infatti, non si misura a colpi di spread ma da quanto un società è capace di essere una società di tutti, nella reciprocità dei diritti e dei doveri, da quanto sia capace di essere una comunità aperta che non si gira dall’altra parte di fronte a situazioni difficili (come può essere quella di un campo rom) ma è pronta a comprendere e a intervenire di conseguenza: conoscere il mondo, come scriveva il filosofo Aldo Capitini, equivale a volerlo cambiare. Sarebbe un ottimo proposito politico per l’anno che sta per venire. 
Daniele Taurino

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