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Scongiurato il caos bagagli a capodanno

Grazie all’intervento del ministro Passera è stato evitato il blocco della consegna delle valigie

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Il Faro on line – Il temuto caos bagagli di capodanno al Leonardo da Vinci almeno per ora è stato scongiurato. Sulla questione è intervenuto il ministro Corrado Passera che ha evitato il blocco della consegna delle valigie che era stato minacciato da Aeroporti di Roma, la società che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, per l’1 gennaio 2012.
Tra AdR e le compagnie aeree rappresentate da Ibar era nato un braccio di ferro dopo il  contenzioso sorto tra AdR e le stesse compagnie per il mancato pagamento da parte di quest’ultime delle tariffe di 1,87 euro a bagaglio per l’uso del nuovo sistema automatico di smistamento bagagli Net 6000, realizzato e messo in esercizio a luglio 2010. AdR aveva così minacciato il blocco del sistema e quindi la mancata consegna dei bagagli.
A luglio di quest’anno è stato presentato da parte di Ibar e di dieci vettori un ricorso davanti al Tar per l’annullamento della citata tariffa. AdR da parte sua ha depositato in ottobre una memoria difensiva.
Con l’intervento del ministro Passera, l’Ente nazionale aviazione civile ha invitato le parti a impedire disagi ai passeggeri, soprattutto in un periodo di intenso traffico aereo come quello delle festività natalizie auspicando una rapida soluzione e un accordo, senza interventi da parte di Enac, sulla base di due principi irrinunciabili: i provvedimenti dell’Ente devono essere rispettati, dagli operatori fino alla eventuale pronuncia del giudice; non può esserci alcuna chiusura dell’impianto di smistamento Net 6000.
Enac ha anche avvertito che, in mancanza di accordo “assumerà per tempo i provvedimenti previsti dalle leggi vigenti” a garanzia sia del fatto che Adr) “mantenga operativo il Net 6000” sia che Alitalia e gli altri vettori “paghino il corrispettivo dovuto”. AdR da parte sua ha risposto che avrebbe ottemperato alle richieste di Enac ma il blocco di Net 6000 non avrebbe determinato disagi in quanto i bagagli sarebbero stati smistati con le modalità tradizionali.
Per il momento, la situazione è salva anche se tutta  ancora da risolvere.
Ciò dimostrerebbe tuttavia che la mancanza di regole europee certe e trasparenti possa paralizzare e offuscare l’immagine del nostro Paese all’estero, anche se in un contesto positivo che vede l’AdR (un volume di ricavi di oltre 177 milioni di euro evoltre 23 milioni di euro al 30 settembre 2011) da tempo caratterizzato da un sensibile incremento di passeggeri e un piano di investimenti assai ambizioso (si stimano investimenti nel medio-lungo per diversi miliardi di euro).
Nella prima fase gli interventi sono previsti nell’attuale area aeroportuale. In una fase successiva, è previsto il raddoppio dell’aeroporto  per raggiungere entro il 2020 l’innalzamento della soglia di capacità dello scalo a 50 milioni di passeggeri/anno. Anzi AdR, grazie a stime di enti accreditati, conta di aumentare il traffico aereo su Roma intorno a 90, 100 milioni  di passeggeri per l’anno 2044. L’obiettivo?  Dotare il Mediterraneo di un rinnovato hub di riferimento e diventare un polo di scambio di primaria importanza nel contesto europeo e internazionale.
Maria Grazia Stella

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