Seguici su

Cerca nel sito

“Summer camp”, l’ok del Comune sul finanziamento

Uno sforzo importante in tempo di crisi

Più informazioni su

Il Faro on line – Il “summer camp” di tennis? Paga il Comune di Anzio. Altro che crisi e tagli alla spesa pubblica, si prende una proposta e si liquidano 15.000 euro senza colpo ferire. Anzi, si prende atto del fatto che l’iniziativa si è già svolta e si paga. Quantomeno singolare, se non fossimo ad Anzio dove ormai a stupirsi di ciò che succede siamo rimasti in pochi. Andiamo ai fatti: il 3 ottobre vengono liquidati dalla dirigente della seconda area, Angela Santaniello, i 15.000 euro dei quali abbiamo parlato all’associazione dilettantistica “La Lupa”, finora sconosciuta sul territorio e che risulta avere una sede a Roma. Motivo? Leggiamolo: “La città di Anzio, ogni anno, nell’ambito della promozione delle attività sportive, promuove diverse manifestazioni al fine di far avvicinare i cittadini allo sport”. Bene. “L’amministrazione comunale, nel promuovere la sport, ritiene che il maggior volano di tale attività siano i giovani”. Benissimo. “L’amministrazione comunale di Anzio intende avvicinare ancor di più i giovani allo sport anche per dare loro una risorsa concreta per il futuro”. Ancora meglio. Morale? Il 29 luglio, stando alla determina dirigenziale, il Comune ha ricevuto la proposta dell’associazione “La Lupa” e l’ha ritenuta “di notevole interesse”. La proposta “ha previsto l’organizzazione di un campus della durata di una settimana presso Monte Livata rivolta ai giovani iscritti nei circoli di tennis del territorio”. Un campus al quale “hanno partecipato 18 ragazzi ai quali sono stati offerti vitto, alloggio e un corso di attività sportiva completa – nella settimana compresa tre il 17 e il 23 luglio 2011”. Sì, il corso quando è arrivata la proposta si era già svolto… Di più, il servizio – già ampiamente ultimato – viene affidato a “La Lupa” e contestualmente viene liquidato con una fattura del 26 luglio. Qualcosa non quadra, evidentemente “La Lupa” ha portato i ragazzi al campus della “Adriano Panatta tennis academy” sapendo che poi il Comune avrebbe pagato. O, peggio, prima ce li ha portati e poi si è ricordata di presentare la fattura e quindi la proposta, accettata a tempo di record. Ma funziona così? Ed è per tutti? Se la risposta è affermativa una società di buca palline organizza un corso e il Comune paga. Ovvio che non è così, allora resta da capire come e perché è stata scelta l’associazione sportiva beneficiaria del finanziamento pubblico, perché il Comune ha pagato, in base a quale accordo e quale progetto. Resta da comprendere come sono stati scelti i diciotto ragazzi e in che modo sono stati coinvolti i circoli locali. Così come se sono state chieste loro delle quote di adesione. Perché liquidare 15.000 euro senza sapere tutto questo a noi sembra francamente assurdo. Scavando un po’ si scopre che un finanziamento per ospitare il campus della “Adriano Panatta tennis academy” è andato anche alla comunità montana dell’Aniene che ha ospitato l’evento in collaborazione proprio con “La Lupa”: 22.000 euro messi a disposizione dalla Provincia. L’associazione, evidentemente, deve avere le sue buone entrature politiche. Magari favorite proprio da Panatta che in Provincia è stato anche assessore. Sulla pagina facebook del “summer camp” che porta il nome del campione di tennis la mail di riferimento è proprio quella dell’as “La Lupa”. Tutto lecito, per carità, vorremmo solo capire cosa c’entra e perché ha pagato il comune di Anzio.
Francesco Cenci

Più informazioni su