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Dieci milioni per contrastare la povertà in tutto il Lazio

Nasce un "piano" per aiutare i più deboli. L'impegno dell'assessore Aldo Forte

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Il Faro on line – Sostegno agli anziani, alle strutture che danno da mangiare ai poveri, a quelle che danno accoglienza notturna ai senzatetto, come l’ostello Caritas della stazione Termini di Roma, ma anche a chi sostiene i genitori separati e le mamme con figli. Sono alcuni degli interventi previsti dal primo Piano Poverta’ della Regione Lazio, un progetto da 10 milioni di euro, presentato dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini insieme con l’assessore ai Servizi sociali Aldo Forte e il direttore della Caritas diocesana di Roma monsignor Enrico Feroci.

“Così come avvenuto per il Piano famiglia e per il Piano contro la violenza di genere e lo stalking, – ha dichiarato l’assessore Aldo Forte –  affrontiamo anche le problematiche della povertà con interventi strutturali su tutto il Lazio”. “Da un lato – ha spiegato Forte – potenziamo le azioni storiche, come le mense sociali, dall’altro mettiamo in campo progetti innovativi come il Banco alimentare. Un programma articolato di interventi che nasce dall’analisi delle vecchie e delle nuove povertà, realizzato in sinergia con le associazioni di volontariato che quotidianamente assistono i più bisognosi. Quella che intendiamo creare è una vera e propria rete regionale di solidarietà. Oggi, infatti, non parliamo solo di povertà, ma anche di vulnerabilità, dal momento che una famiglia su tre è in difficoltà economica, i giovani poveri sono aumentati del 60 per cento negli ultimi cinque anni e diverse sono le categorie a rischio. Con il piano rispondiamo alle emergenze e, al contempo, – ha concluso Forte – procediamo con gli interventi programmatici che confermano l’attenzione al sociale della Giunta”.

Il Piano, effetto del lavoro dell’Osservatorio sulla poverta’, nasce in collaborazione con 18 associazioni che insieme alla Regione hanno contribuito all’individuazione degli interventi previsti e che si occuperanno della loro erogazione: Caritas, Centro Astalli, Centro don Orione, Comunità Sant’Egidio, Fondazione don Luigi di Liegro, Centro Elis, Capodarco onlus, Opera don Calabria, Opera don Guanella, don Bosco, Centro italiano opere femminili salesiane Lazio, Acse Associazione comboniana, Unitalsi, Frati minori onlus, Casa dei Diritti sociali, Acli, Agop onlus, Associazione Salvamamme. Ecco gli interventi previsti dal Piano: oltre 3,6 milioni di euro per programmi a sostegno degli anziani (di cui 3 milioni per la creazione di 5 poli sociali, uno per ogni provincia); 1,8 milioni per il potenziamento delle strutture che erogano i servizi di mensa; oltre 1 milione per l’accoglienza notturna; oltre 1 milione per centri diurni e per strutture di accoglienza per genitori separati e per le mamme con figli; circa 500 mila euro per il sostegno familiare, i Centri di Ascolto per favorire l’incontro e il contatto fra persone in difficolta’ e nuclei di volontari e il reinserimento sociale dei giovani con disagio; 850 mila euro per l’attivazione del Banco Alimentare e dell’Emporio della solidarieta’: due azioni finalizzate al recupero di prodotti agroalimentari freschi e invenduti dai mercati ortofrutticoli associazioni non profit, parrocchie, istituzioni pastorali, case famiglia, case di accoglienza per anziani; 500 mila euro di quota regionale per il completamento e l’ammodernamento dell’Ostello Stazione Termini della Caritas diocesana di Roma; 50 mila euro per un progetto di assistenza ai bambini malati oncologici e alle loro famiglie.

Il direttore della Caritas diocesana di Roma, monsignor Enrico Feroci, ha sottolineato che “questo Piano era necessario, importante e doveroso. Auspico che possa nascere un tavolo che vada oltre e che possa osservare cosa succede nella nostra regione e nella nostra città”.

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