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E’ l’export a trainare l’economia regionale

Il Faro on line - E’ l’export a trainare l’economia nel territorio.  A rilevarlo è il Centro studi Unindustria che ha elaborato i dati Istat. Nel terzo trimestre del 2011 l’export del Lazio, pari a 12,6 miliardi (4,5 per cento del totale nazionale), è aumentato del 15,1 per cento rispetto al 2010. Il principale destinatario delle merci della regione continua ad essere l’Ue a 27 con il 59,3 per cento, seguono l’America Settentrionale (8 per cento), l’Asia Orientale (7,8 per cento) e i Paesi europei extra Ue (7,5 per cento). Osservando l’incidenza delle esportazioni dei singoli settori sul totale regionale, i prodotti trainanti risultano: farmaceutici e bio-medicali (26,1 per cento), chimici (12,9 per cento), mezzi di trasporto (12,8 per cento) e coke e petroliferi raffinati (11,8 per cento). Per Frosinone (3,1 miliardi) si osserva un aumento dei flussi in uscita pari a +19,6 per cento; l’export della provincia è destinato per il 76,2 per cento a mercati dell’Ue a 27, per il 7,1 per cento a Paesi extra Ue e per il 5,2 per cento all’America Settentrionale. I prodotti che guidano le esportazioni del territorio sono articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (42,2 per cento), mezzi di trasporto (25,2 per cento), apparecchi elettrici (7,4 per cento), e prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (6,9 per cento). In provincia di Latina si assiste a un incremento delle esportazioni (2,5 miliardi) dell’8,3 per cento. Le mete principali della provincia sono l’Unione europea (68,8 per cento), l’Asia Orientale (13,5 per cento) e l’America Settentrionale (5,4 per cento) ed i settori trainanti sono il farmaceutico (60,8 per cento), il chimico (10,4 per cento) ed il metallifero (6,8 per cento). In controtendenza con l’andamento regionale per Rieti si rileva una contrazione delle esportazioni (111,5 milioni) pari a -7,1 per cento. Le destinazioni più significative della produzione provinciale sono l’Ue a 27, l’Asia Orientale e i Paesi Extra Ue, verso cui è destinato rispettivamente il 73,7 per cento, il 7,3 per cento e il 4,8 per cento. Nel primi nove mesi dell’anno in corso Roma fa registrare una variazione tendenziale positiva del 17,3 per cento delle esportazioni (6,7 miliardi). Per la provincia di Viterbo si assiste ad una diminuzione delle esportazioni (181,9 milioni) del 14,1 per cento; i principali partner commerciali del viterbese sono l’Unione europea, i Paesi extra Ue e l’America Settentrionale, a cui è destinato rispettivamente il 61,2 per cento, il 12,4 per cento e il 7,2 per cento. Oltre all’Agricoltura, silvicoltura e pesca che rappresenta il 13 per cento dell’export della provincia, i settori più rilevanti sono gomma e plastica, alimentari, bevande e tabacco e altre attività manifatturiere che contribuiscono rispettivamente al 44,2 per cento, 12,3 per cento e 7,9 per cento del totale.
M.S.

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