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Progetto Scuole, al via la campagna di sensibilizzazione

Fanti: "Parlare di Aids è di fondamentale importanza perché conoscerlo è l’unico modo per potersi adeguatamente proteggere"

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Il Faro on line – Un progetto di grande rilievo proposto dall’Anlaids Lazio è quello per l’informazione e la prevenzione HIV/AIDS in ambito scolastico, con il coinvolgimento di più di 50 istituti superiori di Roma nell’anno scolastico 2011-2012. Da quest’anno il «Progetto Scuole» – nato nel 2003 – è stato promosso anche nel capoluogo pontino con l’adesione di due istituti (ITC Vittorio Veneto e liceo classico Dante Alighieri), auspicando un numero crescente per il prossimo anno. L’iniziativa è stata sostenuta dall’assessorato ai servizi sociali del Comune di Latina.
«Parlare di AIDS è di fondamentale importanza – afferma l’assessore ai servizi sociali del Comune di Latina, Patrizia Fanti – perché conoscerlo è l’unico modo per potersi adeguatamente proteggere. L’iniziativa, lodevole nel suo intento, offre la possibilità di informare ed educare i nostri ragazzi attraverso un linguaggio semplice e un confronto diretto, eliminando così possibili dubbi e pregiudizi. Un grazie alle volontarie che hanno reso possibile il progetto, dimostrando ancora una volta come sia preziosa la collaborazione tra istituzioni e associazioni».
Attualmente in Italia l’Aids conclamato si manifesta nella fascia di età compresa tra i 25 e i 39 anni e, visto il lungo periodo di latenza della malattia, il contagio potrebbe essere avvenuto durante l’adolescenza. Obiettivo principale – come sostiene il dott. Massimo Ghenzer, presidente dell’associazione – è quello di sensibilizzare i giovani a considerare la salute un bene primario da difendere e potenziare. La metodologia per informare è quella di realizzare incontri per ogni classe, nelle varie scuole, della durata di 2 ore durante l‘anno scolastico. Sino ad oggi sono stati informati circa 60.000 studenti. Ogni incontro è tenuto da specialisti del settore, medici, psicologi e biologi. Il programma comprende: valutazione del livello delle conoscenze degli studenti relativamente alle malattie; accrescimento della cultura della prevenzione mediante corsi di formazione; promozione dell’attitudine ai controlli medici e di test di screening per favorire la precoce individuazione; aumento della percezione del rischio e infine creazione di uno spazio di discussione e confronto tra esperti e studenti.

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