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Allagamenti all’Infernetto, Labur prepara le denunce

“Per il Comune di Roma gli allagamenti all'Infernetto si risolvono aprendo nuove strade e mandando l'acqua in salita”

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Il Faro on line – “Denunceremo gli enti competenti per la manutenzione del Canale di Palocco e quelli preposti alla garanzia della pubblica e privata incolumità, se entro martedì prossimo, (7 febbraio), non riceveremo risposta alla nostra denuncia contro ignoti risalente al 31 ottobre 2011 relativa al fatto che l’argine in sponda sinistra del Canale di Palocco risulta essere di ben 2 metri più basso dell’argine in sponda destra nel tratto compreso tra via Ettore Pinelli e viale di Castel Porziano”.
Lo affermano in un comunicato stampa gli esponenti dell’associazione Labur che spiegano: “Siamo inoltre allibiti dal XIII Municipio che ‘per consentire gli eventuali soccorsi’ nell’area sopra indicata, dove morì annegato il 20 ottobre il cittadino cingalese Earnest Saranga Perera, ha approvato il progetto per l’apertura di una nuova strada nel limitrofo Parco di via Orazio Vecchi”.

“Ricordiamo che l’area in questione, via Domenico Alaleona e strade adiacenti, è regolarmente urbanizzata e risulta all’interno del Piano Particolareggiato dell’Infernetto, datato 1994 e mai attuato. Nel piano, le strade sono a norma e consentirebbero il passaggio in ogni situazione dei mezzi di servizio, nella realtà invece ciò non è così. Perché spendere soldi pubblici per un’opera che non risolve il problema? Infatti la causa degli allagamenti in quell’area, oltre agli argini ribassati del Canale Palocco, è costituita dal reflusso del Canale Palocco nell’influente L, parallelo a via Domenico Alaleona”.

“Creare una nuova strada di collegamento, come naturale proseguimento di via Cortopassi, tra via Alaleona e via Vecchi, significherebbe solo far sversare le acque anche al di qua del parco. L’autorizzazione all’apertura della nuova strada, ironia della sorte, dovrebbe poi passare per mano dell’ingegnere Tonino Egiddi, responsabile del procedimento del Piano Particolareggiato dell’Infernetto, lo stesso che è Responsabile del procedimento del Patto Territoriale di Ostia. Egiddi, che dal 1994 lascia in sospeso l’attuazione dell’urbanizzazione dell’Infernetto, ha invece autorizzato la relazione tecnica del mega-centro commerciale dell’Esselunga, poco distante dalla strada in questione, avallando la ‘teoria’ che la rete dei canali di bonifica del XIII Municipio sversa nel Tevere, invece che a mare come è in realtà. Insomma, non abbiamo dubbi che la nuova strada si farà perché secondo l’ingegnere Egiddi il problema dell’allagamento non c’è: in quel punto infatti l’acqua va in senso opposto. Questa è la triste realtà della conoscenza idrogeologica del XIII Municipio da parte degli uffici del Comune”.
 
Nella foto: estratto del Piano Particolareggiato con indicazione delle sezioni stradali, dei canali, dello sbancamento degli argini (in giallo) e dell’area dove morì il giovane cingalese (in rosso)

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