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Perello: “Il futuro di questa città è nelle Larghe Intese”

"Acanto a Moscherini per un nuovo modo di fare politica, lontana dai clientelismi dei vari , dai ricatti e dalle prevaricazioni"

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Il Faro on line – “L’intervento del sindaco Moscherini di giovedì scorso è sicuramente degno di una riflessione”.  Cosi comincia il comunicato del Capogruppo del Gruppo Misto , Daniele Perello. “Non tanto vorrei esporre solamente una tesi sull’esito delle primarie dello scorso week end, che agli occhi di chi conosce veramente i meccanismi della politica e compie un’analisi completa ed imparziale, appare da un lato scontato, ma al tempo stesso deludente sotto ogni punto di vista, sia per il vincitore che per i vinti. Lo spunto che ritengo più interessante e sul quale oggi vorrei concentrarmi, è in merito alle Larghe Intese, ovvero quel patto per la città che chi non si riconosce nella vecchia ed obsoleta politica del centrosinistra “tradizionale” e vuole contribuire a far rinascere Civitavecchia, sta sottoscrivendo per proseguire il progetto nel prossimo mandato elettorale.

E Larghe Intese che si vanno a stringere intorno al sindaco Moscherini si presenteranno in forma del tutto nuova rispetto al 2007, con l’adesione di forze politiche, liste civiche e partiti che sono nati e si sono costruiti nel tempo durante questo quinquennio. Il sottoscritto, assieme ad altre persone, istituzionali , di partito,  o sol osimpatizzanti di sinistra, abbiamo deciso di aderire al progetto di Gianni Moscherini già da tempo e personalmente posso affermare con orgoglio di aver sottoscritto per primo l’adesione alla cosiddetta “fase 2”. Ma sulla scena si presenteranno molti altri gruppi e personaggi nuovi, sia di chiara appartenenza politica di sinistra riformista,socialista, che semplici liste civiche. Ciò che è importante e che occorre rilevare è che si tratta di gruppi composti da giovani e meno giovani, che comunque intendono impostare un nuovo modo di fare politica, lontana dai clientelismi dei vari , dai ricatti e dalle prevaricazioni che, nonostante si cerchino di nascondere e negare, continuano a perpetuarsi nell’area a noi contrapposta. Pertanto,se è pur vero che il centro destra non è unito nei suoi schieramenti nazionali,tantomeno lo è il centro sinistra locale,se cosi’ lo vogliamo definire.

Inoltre, il governo nazionale ha confermato quelle che erano le mie idee di qualche anno fa’ sulla continuita’ amministrativa e su lcoraggio di scelte forti e talvolta impopolari. Con la nuova riforma,prosegue Peello,  non governano ne destra,ne’sinistra, ma solo persone volenterose che con voglia di fare si rispecchieranno il Larghe Intese. Pare invece che alcune di quelle forze che hanno composto la maggioranza dall’inizio di questa esperienza amministrativa, oggi ritengono opportuno compiere altre scelte. Nulla quaestio, nel caso in cui un partito o un movimento possa aver maturato l’idea di correre da solo, esprimendo un proprio candidato sindaco, in quanto ritiene di rappresentare un’alternativa o un cosnigliere ambisca ad aspirazioni personali. Ciò che però trovo discutibile, è l’atteggiamento di chi, abbandonando le Larghe Intese, sceglie non intraprendere questo percorso, ma cerca di rimanere a guardare fino alla fine, per tentare di salire sul carro migliorare adoperando per la volata mezzi come incarichi istituzionali.. Peggio ancora, come fatto recentemente, se chi si comporta così, gode ancora di incarichi nell’ambito dell’amministrazione comunale, e magari dopo essere stati portati sulle “spalle”per mesi, si ritrova oggi a volere dare lezioni agli altri sulla politica forti di nuovi incarichi “alti”.

Detto ciò, sono fermamente convinto che la maggior parte delle forze della coalizione uscente, non si tirerà indietro ma soprattutto non andranno ad appoggiare un altro candidato che non parla di programmi reali per lo sviluppo della città ,non ha progetti reali per l’occupazione e c rappresenta solo il vecchio che ritorna in una politica che deve uscire dalle contrapposizioni tra guelfi e ghibellini. Anche perché credo che questo tipo di scelte potrebbero costare caro in termini elettorali.
Sopratutto, credo che “perdere”alcuni pezzi, che rappresentano legami con il passato della politca e per la politica, non sia una “disgrazia”, perche’ sono fortemente convinto che usciremo dalle prossime amministrative vincenti e con un crollo elettorale di alcuni grandi partiti.
Inoltre, conclude il Capogruppo del Gruppo Misto, ognuno di noi ha le proprie macchine del tempo.La differenza è che quelle che portano al passato si chiamano ricordi, quelle che portano al futuro si chiamano idee e sogni. E io preferisco le seconde.

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