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I bambini del Leonardo Da Vinci insieme nel parco della memoria

"Una grande occasione per tentare di trasmettere quei valori e quei principi in cui crediamo e ci identifichiamo"

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La scorsa settimana il Leonardo Da Vinci di Maccarese ha vissuto una giornata molto particolare perchè ha accolto un folto gruppo di bambini della Scuola Parrotta di Aranova, appartenente al 157° Circolo Didattico Torrimpietra.

Si è voluta così vivere insieme – alla presenza dell’assessore Giovanna Onorati –  la giornata della Memoria 2012, un incontro che ha avuto il suo momento clou nella visita al Parco della Memoria che – ha ricordato nel suo saluto iniziale il nostro Dirigente Scolastico prof.ssa Maria Antonietta Maucioni –  il Liceo ospita dal 2007, e che anno dopo anno cresce con alberi dedicati ai Giusti che hanno rischiato e a volte donato la propria vita per salvare dalla deportazione e dalla morte certa migliaia di ebrei.

I bambini di quattro classi – due terze e due quarte – accompagnati dalle rispettive maestre e dal Dirigente Scolastico del Circolo prof. Roberto Tassani, hanno inizialmente seguito la proiezione di un cortometraggio sulla vita di Anne Frank, poi, guidati da quattro nostri studenti di IV Scientifico (Stefano Aprile, Luca Chiarello, Francesca Diamante e Alessandra Fanelli), hanno visitato il Parco soffermandosi e ponendo molte domande, il tutto in un clima di serenità. La nostra dirigente prof.ssa Maria Antonietta Maucioni ha accolto gli ospiti spiegando loro il significato del Parco della Memoria e l’importanza della sua esistenza all’interno del nostro Liceo. E’ stato un bel momento di condivisione, e non è mancata un po’ di emozione al pensiero che con questo incontro abbiamo aperto alle scuole del territorio la nostra realtà più specifica.

Nel nostro Parco della Memoria – infatti – si ritrova gran parte del nostro progetto di formazione, fatto di tolleranza, condivisione, generosità, sacrificio; c’è gran parte di quell’energia che i nostri studenti possono cogliere per crescere consapevoli degli errori abominevoli che l’uomo ha compiuto e – tristemente – compie anche oggi. Per ottenere tutto questo non si può prescindere da quello che è accaduto 70 anni fa, per poter recuperare giorno dopo giorno la dignità umana, così violentemente calpestata, così ignobilmente spogliata di valore, nei giorni cupi del nazi-fascismo.

Oggi quindi abbiamo colto una grande occasione per tentare di trasmettere quei valori e quei principi in cui crediamo e ci identifichiamo, e l’abbiamo voluta vivere insieme alle coscienze più pulite, le meno implicate con le complesse alchimie dell’età adulta, forse nella speranza di acquisire tutta la spontaneità e l’immediatezza che i bambini sanno trasmettere con i loro modi di vivere le piccole e grandi cose del mondo.

Prof. Alfredo Benedetti

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