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Caso Protezione civile, chiesta una relazione tecnica alla Commissione

Cutolo (Idv): "Capiremo come è strutturato questo corpo che Tar e Consiglio di Stato, in due diverse sentenze, hanno considerato nullo"

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Il Faro on line – Il capogruppo Idv, Claudio Cutolo, ha chiesto nella commissione trasparenza calendarizzata questa mattina, di ricevere nella prossima convocazione una relazione sull’operato del corpo comunale di protezione civile e un confronto con il dirigente preposto, il dott. Gianfranco Petralia. La commissione si è riunita per valutare l’esposto-diffida presentato dall’associazione Nuovo Domani e la richiesta di risarcimento danni inoltrata a tutto il consiglio comunale.
“I problemi sono due – spiega Cutolo -. Il primo è il coinvolgimento del consiglio comunale su una decisione errata dell’amministrazione. Nessuno di noi, o quantomeno l’opposizione, era al corrente dell’annullamento della gara per l’assegnazione dei servizi di protezione civile. Così come la votazione del regolamento comunale è stato soltanto un atto formale, di presa d’atto di un’altra delibera di giunta, senza conoscere le peripezie amministrative del sindaco e della sua claque”.

“Altra cosa – continua il capogruppo Idv – è l’operato totalmente inefficiente della protezione civile comunale e l’obbligo, sancito dal Tar e dal Consiglio di Stato, di assegnare i servizi di protezione civile tramite bando di gara. Il sindaco continua a fare orecchie da mercante, mettendo i cittadini a rischio di un mega-risarcimento danni che peserebbe inevitabilmente non sulle tasche del primo cittadino, ma su quelle dei contribuenti. La sua difesa, aver risparmiato soldi internalizzando il servizio, fa acqua da tutte le parti. Il comune ha pochissimi mezzi a propria disposizione, tanto da doversi continuamente affidare a ditte esterne come è accaduto per l’emergenza neve, dove continua a fornire notizie lacunose e totalmente prive di fondamento. Altro punto, i servizi inesistenti che la protezione civile comunale non ha mai fornito: l’assistenza bagnanti d’estate è il caso lampante. Così come è palese l’assoluta mancanza di un piano di evacuazione per un comune considerato, a torto o a ragione, a forte rischio idraulico”.

“Con la richiesta di una relazione dettagliata dei servizi, degli interventi e dei costi della protezione civile comunale – conclude Cutolo – avremo finalmente un quadro chiaro della situazione e potremo finalmente capire se e come è strutturato questo corpo che Tar e Consiglio di Stato, in due diverse sentenze, hanno considerato nullo”.

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