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“Caso Imu, l’unica vera ricetta è l’equità e la solidarietà”

La controproposta del Pdl in un comunicato stampa a firma di tutto il gruppo consiliare

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Il Faro on line – “L’annunciata conferenza stampa in pompa magna per la presentazione del progetto di riduzione Imu e che ha scomodato addirittura l’onorevole Montino, c’avevano fatto sperare, evidentemente con eccessivo ottimismo, che per la prima volta sarebbero emerse dal centro-sinistra proposte degne di tale nome. Tanto che la maggioranza di centrodestra era già pronta ad accogliere, in un momento cosi delicato, proposte costruttive. Invece: ci siamo ritrovati con un nulla in mano, anzi meno di nulla. A parte la solita lagnosa e ormai esasperante critica alla maggioranza, non è emerso niente di nuovo rispetto a quanto già previsto dal decreto “Salva Italia” del governo Monti. È evidente che neanche Montino sia riuscito a rianimare il Pd locale, ormai completamente e inspiegabilmente lobotomizzato”.

E’ quanto si legge in un comunicato stampa del gruppo consiliare del Pdl che riporta le firme di Mauro Gonnelli, Anselmo Tomaino, William De Vecchis, Claudio Paolini, Paolo Marino, Massimiliano Graux, Marco Fantauzzi, Roberto Sabelli, Roberto Merlini, Valerio Addentato, Anacleto Buggini, Danilo Rocca.

“Cosa prevede la proposta: una critica al Governo Berlusconi, l’unico ad aver tolto completamente l’Ici. E una richiesta di riduzione dell’Imposta Municipale Unica per alcune categorie, forse nel vano tentativo di accattivarsi qualche simpatia. La sperequazione dei B4A sventolata dal centrosinistra? Si limita a una semplice riduzione, senza però ricordare che cinque mesi fa con una delibera di consiglio comunale, la maggioranza chiese e ottenne l’esonero dal pagamento, a causa del perdurare dei vincoli idrogeologici. In poche parole: non gli è riuscito bene neanche il tentativo di scopiazzare le nostre idee”.

“Tutto conferma un’unica cosa: di geniale nella loro proposta c’è solo l’aver pensato una farsa così diabolicamente inutile e esasperatamente classista. Siamo pronti fin da subito e senza bisogno di alcun tutore di partito a lanciare la nostra alternativa, più seria, meno faziosa e intellettualmente più onesta”

“Proporzionare le aliquote da applicare, non in base alle professioni, non in base alla appartenenza a questa o all’altra categoria, ma in base al reddito vero delle persone. Ciò garantirebbe in modo semplice una migliore equità sociale che sancisce il principio che chi più ha più contribuisce, così come dovrebbero essere in un momento di solidarietà nazionale. Alla faccia dei nomi blasonanti di partito, sempre di più la vera alternativa al centro-destra è e rimane il centro-destra”.

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