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Elezioni, ecco come saranno “decapitati” i consigli comunali

Le ultime manovre Finanziarie hanno diminuito i posti a disposizione per consiglieri e assessori

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Il Faro on line – Tecnicamente si tratta di adeguarsi alla Legge Finanziaria 2010 e al decreto correttivo “enti locali” aggiungendoci le nuove norme contenute nell’articolo 16 della Manovra Bis varata ad agosto 2011. In soldoni significa tanti posti in meno nei consigli comunali. Meno consiglieri e meno assessori, il che – in un periodo in cui nell’arco di dodici mesi di andranno al voto parecchi Comuni del litorale – non è un fatto di secondo piano. Intanto dopo il voto di maggio ci saranno in totale 400 posti in meno, distribuiti sui 49 comuni del Lazio chiamati alle urne. Poi, nel 2013, si andrà avanti con la scure.
Ma vediamo nel dettaglio cosa accadrà sul litorale del Lazio. Civitavecchia, Ardea, Ladispoli e Cerveteri (più Fiumicino nel 2013) passeranno da 30 a 24 consiglieri, e si potranno permettere solo 7 assessori e non più 10 com’è stato fino ad oggi. Gaeta, Minturno e Tarquinia passeranno da 20 a 16 consiglieri e da 7 a 5 assessori. Montalto di Castro e San Felice Circeo da 16 a 10 consiglieri e da 6 a 4 assessori. A Ponza, infine, la mannaia decapiterà pesantemente il Consiglio comunale: si passerà da 16 a 7 consiglieri e da 6 a 3 assessori.
E’ chiaro che si alzerà il quorum di voti necessario per riuscire ad entrare in assise, ed è quindi presumibile che non tanto i partiti quanto le liste civiche proveranno ad aggregarsi per riuscire – unendo le forze – a superare il muro necessario per l’ingresso nel Palazzo.
Angelo Perfetti

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