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Treni soppressi, pendolari sul piede di guerra

Disservizi sulla tratta FR5 Civitavecchia-Roma raccontati da Rosario Sasso, un pendolare Ladispoli

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Il Faro on line – Ascoltando le notizie dai vari telegiornali in questi ultimi giorni noi pendolari della tratta FR5 Roma-Civitavecchia ci consideravamo fortunati. In Emilia, in Abruzzo ma anche nel basso Lazio alcuni treni pieni di pendolari sono rimasti bloccati per molte ore. Sulla nostra linea poca neve, al massimo 10 centimetri di neve caduta nei giorni scorsi, i binari sono completamente liberi e funzionanti, le stazioni ferroviarie pure. Tutto bene allora?

Macchè, è bastata una piccola nevicata per mandare in tilt il trasporto ferroviario locale, Trenitalia non è attrezzata a tali eventi, non certo eccezionali almeno qui da noi (a Ladispoli addirittura la neve ha fatto una timida comparsa). In questi ultimi 4-5 giorni ci sono stati disservizi inspiegabili, almeno a noi comuni mortali. Molti treni in ritardo ed alcuni treni soppressi, causa “avverse condizioni meteo”. In particolare segnalo che da almeno 3 giorni il treno n. 7147 delle ore 7.39 che parte da Ladispoli per Roma Termini è “puntualmente” soppresso, non è dato sapere perché. Ciò ha creato problemi in quanto le 300 persone (circa) si sono riversate sul treno successivo e potete intuire in quali condizioni “bestiali” abbiamo viaggiato. Eppure Trenitalia in una nota ufficiale ha annunciato il giorno 6, che dal giorno successivo i servizi sarebbero stati regolari sulla nostra tratta, servizi per i pendolari assicurato al 100%.

Chi viaggia regolarmente e tutti i giorni sa che le promesse e gli annunci delle Ferrovie e della Regione Lazio sono da prendere con la dovuta cautela, l’esperienza mia personale mi ha insegnato che in tanti hanno ci hanno fatto molte promesse in gran parte disattese. Questa mattina dopo la “novità” della soppressione del treno 7147 ho sentito alcuni commenti dei pendolari appiedati: “con questo servizio schifoso non farò più il biglietto”, “in tanti anni tanti ritardi al lavoro, chi mi rimborsa?” e via dicendo. Come gli si può dar torto vista la esasperazione per disservizi che non sono più l’eccezione ma sono diventati giornalieri e “puntuali”? Ci piacerebbe sapere dall’Assessore Regionale ai Trasporti Francesco Lollobrigida se e quanti milioni ha ricavato dalle multe a Trenitalia come previsto dal contratto relativo, come sono impiegati questi soldi? Ricordiamo che la Regione sovvenziona il trasporto pubblico regionale e Trenitalia, adesso in regime di monopolio, gestisce il servizio. Lollobrigida al momento si è dimostrato molto deciso nell’aumentare le tariffe del trasporto pubblico, aumenti del 30, 30%, ma guarda caso tali aumenti non andranno a beneficio del miglioramento del servizio che è molto scadente.

Rosario Sasso

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