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Ostia Volley, doppio impegno per la squadra

L'Ostia Volley pronta ad affrontare le sfide contro Genzano e Orte

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Il Faro on line – Arriva il momento della verità nella stagione dell’Ostia Volley. La formazione allenata da Marco Dassi è infatti chiamata ad un doppio impegno tra sabato e mercoledì, affrontando prima la trasferta di Genzano, poi ospitando al Pala Assobalneari l’Orte nel recupero del match rinviato questo week end causa maltempo (pala Assobalneari ore 21). Due impegni difficili quelli che mettono di fronte la formazione dell’Ostia rispettivamente alla terza ed alla sesta forza del campionato. Due gare che, nel girone di andata, videro i lidensi conquistare un punto, nella trasferta di Orte, una situazione la formazione di Marco Dassi punta a migliorare. Sempre che il meteo non decida di fare un  nuovo scherzetto ai ragazzi di Ostia.

Prima però c’è da pensare alla gara di sabato sul campo della Libertas Genzano. A descrivere la situazione in casa Ostia Volley ci pensa il giovane palleggiatore Federico Marrazzo. “Quella del Genzano è una formazione di tutto rispetto – afferma il palleggiatore- una squadra costruita con l’obiettivo di andare in B1. Dal punto di vista tecnico, la Libertas si caratterizza per avere un opposto di buon livello ed un centrale molto alto, che nel match di andata ci ha messo in grossa difficoltà. In quella partita – continua Federico- noi eravamo in una situazione difficile, con una squadra nuova ancora da amalgamare, loro si sono dimostrati superiori ed hanno meritato i tre punti. Adesso però siamo cresciuti come squadra e possiamo provare a giocarci le nostre possibilità. Importante sarà giocare bene nel rapporto muro-difesa. Da li parte tutto. Poi mercoledì ci aspetta un’altra gara da non sottovalutare, in casa contro l’Orte.”

Una stagione importante quella per Federico, passato direttamente dal campionato di Prima Divisione alla Serie B2 “Il passaggio non è stato facile – conferma il giocatore.- Tra le due serie il divario è alto, soprattutto perchè in B2 sei chiamato a giocare contro ragazzi più esperti, che magari arrivano anche dalla Serie A. Mi ci è voluto un po per capire le dinamiche di gioco – termina Federico- ma alla fine sono riuscito ad ambientarmi bene.”

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