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“Pallavolo, serve maggiore collaborazione”

Lettera aperta DI Giancarlo de Gennaro al sindaco di Civitavecchia, al sindaco di Manziana e al sindaco di Tolfa e al fiduciario Coni territoriale

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Il Faro on line – Il tema della pallavolo scalda molto gli animi e questo fa bene al movimento che non a caso è il secondo dopo quello calcistico; ciò dovrebbe essere per voi stimolo a rimanere vicini a quanti dedicano tante energie al nostro amato sport. Scalda anche gli animi di tanti lettori di riviste specializzate e non pubblicate sul web. Questi lettori che preferiscono rimanere anonimi e che infestano come parassiti gli articolo sportivi che parlano di pallavolo; loro, gli anonimi e i semi anonimi (scrivere solo il nome significa essere semianonimo) non fanno bene al movimento; chiedo scusa per la digressione della quale a voi nulla interessa, se affermo che anonimo è sinonimo di cretino, vigliacco e delatore. 

Qualche giorno fa ho scritto, in veste di consigliere regionale Fipav, ai presidenti delle società sportive di pallavolo del comprensorio invitandoli alla collaborazione.

Di quello che ho scritto non rinnego naturalmente una virgola; rimango fermamente convinto dell’utilità di una collaborazione qualunque essa sarà. Sulla genuinità e sincerità di quegli intenti c’è in quella mia lettera la prova certa: la mia disponibilità a sedere sulla panchina di una squadra della CV Volley (“rivale” della A.S.Pallavolo Civitavecchia di cui faccio parte).

Devo però constatare che per il momento la CV Volley va, a buon diritto peraltro, per la propria strada e a quella collaborazione non sembra  per ora guardare: è infatti di oggi la notizia che la Cv Volley si è proposta per gestire il Palazzetto dello Sport di Civitavecchia (beninteso richiesta più che legittima) attualmente gestito dall’ADA di cui l’Asp è una delle associate; tale ennesima richiesta induce però a delle riflessioni che vorrei condividere con Voi.

Sottolineo per l’ennesima volta che le seguenti riflessioni non hanno nulla a che vedere con ciò ho scritto in precedenza e che riscriverei parola per parola anche domani:

–    La Cv Volley svolge la propria attività nel comprensorio dell’Alto Lazio in un territorio che va da Montalto di Castro a Cerenova, da Civitavecchia a Tolfa.

–    Con l’impiantistica sportiva si è creato un equilibrio, precario ma pur sempre un equilibrio che permette l’attività di tutti. Noi abbiamo perso spazi in via Apollodoro, ma ci siamo stabilizzati sugli spazi che abbiamo al “Corsini-La Rosa”, al IV Circolo Didattico, al Pincio e al Palazzetto dello Sport; la Cv Volley ha spazi a Civitavecchia (avuti anche “gonfiando” i propri numeri con iscritti di Santa Marinella, Tolfa, Manziana e Cerenova) in coabitazione o in esclusiva, al Marconi, al Polivalente, al Classico, a Campo dell’Oro, a via Apollodoro, in più hanno la gestione (non so se in esclusiva) del Palazzetto dello Sport di Manziana, del Palazzetto dello Sport di Tolfa e del Palazzetto dello Sport di Cerenova. Non credo si possa affermare, da sani di mente, dati gli 8 impianti nei quali entrano, che gli manchi una casa.

–    Le associazioni sportive di Civitavecchia hanno negli ultimi quaranta anni (cioè da sempre) rispettato le altre Associazioni Sportive e gli spazi che di volta in volta le proprietà assegnavano loro; non ho mai sentito ad esempio di una Associazione Sportiva di tennis che gestisce uno spazio in periferia o nel comprensorio che scrive al comune chiedendo a che titolo l’altra Società Sportiva di tennis gestisce l’impianto al centro della Città adducendo come motivo una concorrenza sleale.  Questo la CV Volley lo ha fatto; poteva farlo? Sì, ma forse, per rispetto della storia degli altri, non era opportuno farlo. (lo ha fatto ai nostri danni sollecitando la Regione Lazio chiedendo a che titolo siamo nell’impianto Corsini-La Rosa, per chiederci poi successivamente di poter utilizzare per una partita di Coppa Italia lo stesso impianto che voleva sottrarci qualche settimana prima);

–     Le Associazioni Sportive di Civitavecchia non hanno mai chiesto impianti sportivi gestiti da Società Sportive in difficoltà economica; questo la Cv Volley lo ha fatto; poteva farlo? Sì, ma forse, per rispetto della storia degli altri, non era opportuno farlo. (è storia recente l’interessamento della Cv Volley sul “PalaMercuri” gestito dai Pirati di hockey inline, società vincitrice l’anno scorso della Coppa Italia, che ha dovuto faticare le proverbiali sette camice per avere un proprio impianto e che ora, data anche la crisi economica, si ritrova in difficoltà;

–    C’è un Palazzetto con una convenzione in scadenza; dentro ci sono una storica società di Calcio a Cinque e l’ASP che nel 2006 (prima della scissione con Alto Lazio) era la prima società d’Italia e recentemente è stata riconosciuta come la Terza Scuola Federale Nazionale di Pallavolo in Italia e che qualche titolo a rimanere nel Palazzetto forse ce l’ha; nessuno (per ora) ha chiesto la gestione del Palazzetto dello Sport peraltro molto onerosa; i debiti che l’ADA ha accumulato nei confronti del comune li ha messi a scomputo con dei lavori di manutenzione straordinaria; questo la Cv Volley lo ha fatto; poteva farlo? Sì, ma forse, per rispetto della storia degli altri, non era opportuno farlo; sarebbe stato più semplice ed umile chiedere solo qualche ora per la B1;

–    E’ bene ricordare che l’ASP non ha certo ricevuto in gestione l’impianto “Corsini-La Rosa” così come appare oggi. Nel 1984 a Civitavecchia c’era un’area abbandonata, con uno spazio asfaltato già infestato d’erba e di immondizia e uno spazio formato da quattro muri senza infissi, con un tetto non impermeabilizzato, spazio completamente allagato e fatiscente. Il comune lo diede in gestione ad una società che aveva tanta voglia di fare e desiderava fortemente un proprio spazio senza toglierlo ad altri. Decine e decine di volontari (me compreso) che trascorrendoci per anni le proprie ferie hanno reso quel rudere un dignitoso impianto sportivo e hanno reso l’ASP quel che è oggi; ed è anche bene ricordare che l’ASP per tutto quel lavoro svolto non ha ricevuto una lira; sia chiaro a tutti. Un percorso che andrebbe forse preso ad esempio ed emulato dalla Cv Volley e non deriso come fanno gli anonimi di cui sopra
.
–    La CV Volley oltre ai tanti impianti che ha già in gestione (almeno due o tre adatti alla B1) ha la facoltà di chiederne in più tutti quelli che vuole; ma farà bene a ricordarsi, che esistono società che hanno un percorso molto lungo, molto faticoso e molto prestigioso che andrebbero rispettate un po’ di più e che probabilmente meritano di rimanere dove sono. 

Civitavecchia è una grande città di sport e ha società che si sono sempre rispettate fra loro e hanno sempre collaborato (un bell’esempio di convivenza è il circuito di tennis che le varie società del comprensorio organizzano l’estate); nè teniamo a pubblicizzare troppo tutti quelli che hanno utilizzato e utilizzano l’ASP gratis, scuole, società di arcieri (in passato), società di canottaggio, società di calcio.

Invito pertanto ad una minore aggressività e ad una maggiore umiltà.

Invito inoltre L’A.S.Pallavolo Civitavecchia e la Pallavolo Alto Lazio ed i rispettivi Presidenti a non chiedere in gestione, pur potendolo fare anche domani, il Palazzetto dello Sport di Tolfa, di Manziana e di Cerenova; questo unicamente per rispetto di ciò che la Cv Volley ha svolto sul territorio e su Civitavecchia.

Giancarlo de Gennaro
Membro del direttivo dell’A.S.Pallavolo Civitavecchia

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