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Montino, la passione per Fiumicino e l’ipotesi di una candidatura

Il consigliere regionale non commenta ma, il Pd locale - senza dare conferme ufficiali - non nasconde l’entusiasmo…

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Il Faro on line – E’ innegabile che il consigliere della Regione Lazio Esterino Montino nutra una forte passione per il Comune costiero. Negli ultimi anni sono stati sempre più frequenti i suoi interventi in difesa del territorio. L’occupazione, la viabilità, il caso rifiuti… L’ultimo in ordine cronologico è stato quello relativo alla presentazione di una proposta per la riduzione dell’Imu (imposta municipale unica), sostenuta dal gruppo consiliare del Pd di Fiumicino. In questa occasione, come già in altre circostanze, è avvenuta anche la sua apparizione. Al fianco degli esponenti del Pd, ha seguito attentamente ogni passo della proposta. Poi, ha preso la parola e, dopo aver elogiato l’analisi dei suoi colleghi, si è fatto sfuggire un commento in cui è emersa, per l’ennesima volta, la sua atavica passione per il Comune costiero.

L’argomento è caduto sullo stato dei lavori del Porto e sul rischio idrogeologico dell’Isola Sacra. Non si trattava del classico commento retorico per dare maggiore enfasi a quanto era stato appena esposto. No, c’era dell’altro… da una parte la volontà di mettere in primo piano un problema che sta tenendo col fiato sospeso i cittadini, dall’altra il desiderio di ribadire una posizione a suo avviso troppe volte fraintesa… Ma a ben guardare, c’era anche la piena determinazione di creare un confronto diretto con un politico del suo stesso calibro che, da due legislature, tiene le redini della politica locale. Montino è stato chiaro e lapidario e a finire sul banco degli imputati è stato proprio il sindaco Mario Canapini. “Bisogna avere il coraggio di capire se la Ip sia in grado di portare avanti la realizzazione del Porto e, in caso contrario, provvedere al ritiro della concessione per l’effettuazione di un nuovo bando. La salvaguardia dell’Isola Sacra – ha affermato Montino – doveva avvenire parallelamente alla realizzazione dell’opera di costruzione che, al momento, mi sembra impantanata. Credo, a questo punto, che per il primo cittadino si aprano solo due possibilità: trovare una soluzione entro tempi brevi, oppure chiudere definitivamente la convenzione”.

Un confronto-scontro che, in vista della prossima tornata elettorale, non ha potuto non accendere qualche domanda. Azzardata, forse prematura, ma senz’altro lecita… Ebbene, sulla possibile candidatura a Sindaco per le prossime amministrative abbiamo sentito prima Montino che, pur confermando la sua simpatia per il territorio non ha voluto rilasciare commenti… Poi, abbiamo rigirato la domanda agli esponenti del Partito democratico locale i quali, ha differenza del consigliere, non sono riusciti a tenere a freno l’emozione. “Perché no”, hanno risposto immediatamente. “Montino è un politico di esperienza e crediamo che, in caso di candidatura, potrebbe fare quella differenza che i cittadini chiedono. Il Partito Democratico ha bisogno di qualcuno che conosca il mestiere e che sappia gestire le logiche della politica. Montino è senz’altro uno di questi”.
Ovviamente dagli esponenti del centrosinistra nessuna conferma ufficiale, anche perché è ancora presto… Ma, già da ora, l’entusiasmo e la volontà di fare, parlano chiaro su quelle che potranno essere le loro scelte future. E poi come si dice: tre indizi fanno una prova.
Riccardo Ragozzini

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