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Dalla Regione ok al tavolo salva-pesca

incontro tra l’assessore Di Paolo e i rappresentanti della pesca voluto dall'Amministrazione comunale

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Il Faro on line – L’assessore alle attività produttive della Regione Lazio, Pietro Di Paolo, ha incontrato questo pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Fiumicino una delegazione del settore pesca, dando il via libera a una delle richieste contenute del documento unitario firmato dalle cinque marinerie della Regione Lazio: l’ok a un tavolo interassessorile regionale aperto, nel quale discutere insieme agli operatori delle azioni da intraprendere per salvare un settore strategico per il Lazio come la pesca. L’incontro è stato organizzato dall’Amministrazione comunale di Fiumicino rappresentata dal presidente del consiglio comunale di Fiumicino, Mauro Gonnelli insieme al capogruppo della lista Noi Insieme, Luigi Satta e il consigliere comunale Pdl, William De Vecchis.

“La pesca – ha sottolineato Mauro Gonnelli – non rappresenta solo un volano economico e occupazionale per il nostro Comune, ma un pezzo di storia. Noi non lasceremo morire questo settore senza aver lottato e messo sul tavolo possibili soluzioni alla crisi che vive il comparto. Alla crisi del gasolio, aumentato del 300 per cento negli ultimi anni e che incide per il 70 per cento sui costi di gestione, va sommata una congiuntura internazionale che penalizza i prodotti di qualità in favore del surgelato e del pesce di allevamento. Inoltre le rigide direttive comunitarie stanno dando il colpo di grazia e rischiano di far scomparire un indotto non indifferente”.

“Dobbiamo mettere in campo due tipi di interventi – ha detto l’assessore regionale alle attività produttive Pietro di Paolo -. Uno a breve periodo, sbloccando fondi che possano aiutare il settore pesca a superare questo periodo difficilissimo. E un altro nel lungo periodo, per fare pressioni sul Governo centrale e sull’Europa. È proprio da Bruxelles che derivano la maggior parte dei problemi che incidono sul settore pesca. Su questo le Regioni possono poco, se non allungare i tempi di recepimento delle direttive. Dall’altro lato è necessario sviluppare il marchio di qualità del pescato locale, che in futuro ci permetterebbe di competere a livello Europeo e di posizionarci, con politiche lungimiranti, in una posizione di vantaggio”.

Soddisfazione è stata espressa dal capogruppo della lista Noi Insieme, Luigi Satta: “Il caro gasolio e le normative europee costringono la pesca a una vita durissima. Sono felice che si dia il via a un tavolo che possa studiare nuove opportunità per salvare la pesca. Il solo aiuto economico può tappare una falla, ma fra un anno ci ritroveremmo al punto di partenza. È necessario al contrario gettare le basi per garantire un futuro a questo asset”.

Gli altri punti del documento unitario firmato dalle cinque marinerie del Lazio (Fiumicino, Civitavecchia, Gaeta, Anzio e Formia) e che verranno discussi nel tavolo regionale sono: Fermo pesca. Allacciare all’interruzione temporanea obbligatoria dell’attività pesca alla quale annualmente le imprese sono soggette, un periodo di interruzione temporanea obbligatoria per Regione con relativo contributo, vedi Regione Marche. Fondi. Sblocco dei fondi regionali per l’ammodernamento delle attrezzature per la pesca. E semplificazione dell’iter per l’accesso ai Fondi europei.Pesca turismo. Pubblicazione del decreto attuativo sulla pesca turismo e ittiturismo.
Nel documento si chiedono inoltre interventi che possano alleggerire il peso del caro gasolio e agire da una parte sul lato fiscale (Irpef e addizionali Irap), previdenziale, sociale come estensione della Cigo al settore pesca e previsioni di nuovi contratti per i giovani. E dall’altra su energie alternative con funzionamenti adeguati alla sperimentazione.

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