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“Ennesima sconfitta: la giunta Ciogli non ha avuto accesso al Plus”

Il "j'accuse" di Riccardo Moccia, Delegato al settore giovanile Movimento civico Civitas Levante

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Il Faro on line – “L’incompetenza ha colpito ancora. Quell’incompetenza che raffigura un po l’Italia in generale. L’incompetenza di una giunta, che riesce a posizionarsi al penultimo posto di un bando europeo che offriva un ingente somma di denaro (dai 5 ai 15 milioni di euro) per i comuni i cui abitanti sono superiori ai 25.000”. Lo afferma in una nota stampa Riccardo Moccia, Delegato al settore giovanile Movimento civico Civitas Levante. “La giunta ha commissionato una serie di architetti per riqualificare uno dei siti più importanti di Cerveteri, il sito Unesco. E invece, dopo settimane di – scrive Moccia – lavoro, cambia idea, e preferisce portare al bando progetti riguardanti Cerenova. Ora, qualsiasi cosa riguardassero quei progetti non interessa, di sicuro non erano progetti validi, altrimenti non sarebbero finiti al penultimo posto, quello che interessa e che non ci possiamo permettere tutta questa superficialità, non è un gioco, c’erano in ballo dei soldi, dei soldi che avrebbero aiutato veramente il nostro comune. Curiose le dichiarazioni scritte dal circolo territoriale del Partito “Democratico”, il quale scarica la colpa a Stefano Cetica, l’assessore del bilancio regionale, colui che ha selezionato i progetti. Ho provato a contattarlo per ascoltare il suo parere in merito a queste dichiarazioni, ma non sono riuscito, sarebbe stato interessante ascoltarlo. Mi sento personalmente offeso, offeso da questa incompetenza e da questa “politica” che invece di costruire, distrugge. Sorrido poi, quando leggo un comunicato stampa, che invita volontari per riqualificare la Necropoli. Ci offendono anche l’intelligenza! Prima si fanno scappare l’opportunità del PLUS, e poi invitano noi a fare volontariato, ma stiamo scherzando? Nulla da togliere a chi si dedica a tale attività, il volontariato per me è sempre sinonimo di rispetto e di grande animo, il problema è chi ci invita a svolgere tale attività, sapendo che era una cosa che si poteva anche evitare, magari se avessimo avuto acceso a quei fondi… Sorrido anche quando leggendo il comunicato, non noto parole astruse o comunque appartenenti ad un linguaggio ben più forbito della media cittadina, sono convinto, che se iniziassero a fare i testi di legge come i comunicati, senza usare “quell’italiano bizantino” incomprensibile anche per gli stessi che legiferano, non staremmo qui a parlare di tante brutte cose, purtroppo, se cominciano a fare testi di legge in italiano comune, con un linguaggio semplice, la gente capirebbe veramente di cosa si sta parlando, a quel punto si che sarebbe un paese di democrazia e giustizia”.

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