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“Accenti in Rosso” da scoprire

Alberto Timossi in mostra a Pomezia da giovedì 16 febbraio

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Il Faro on line – Presentata questa mattina la mostra Alberto Timossi – Accento in rosso a cura di Daniela De Angelis che si aprirà a Pomezia, presso la Torre civica, giovedì 16 febbraio alle ore 16.30. L’evento è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pomezia e si compone di un’installazione realizzata dall’artista con forme tubolari di uso industriale, proprio all’interno della Torre Civica pometina. La mostra prevede un vernissage giovedì 16 febbraio ed un finissage venerdì 9 marzo 2012. A parte queste due date la mostra sarà visitabile esclusivamente su appuntamento rivolgendosi all’Assessorato alla Cultura del Comune di Pomezia al num. 06/91146.

Alla presentazione in aula consiliare hanno partecipato l’artista Alberto Timossi, già docente presso l’Istituto d’Arte di Pomezia, che con questa installazione affronta per la prima volta un contesto urbano; il musicista Simone Pappalardo, che ha dato voce alla scultura rendendola di fatto un’installazione sonora; la professoressa Daniela De Angelis, curatrice della mostra e del catalogo, promotrice della sinergia che va avanti da tempo nella nostra città tra gli artisti che insegnano all’istituto d’arte, “le forze vive del contemporaneo”, gli studenti e il Comune di Pomezia.

“Ci tengo particolarmente a questa installazione – ha dichiarato l’Assessora alla Cultura Rosaria Del Buono – E’ significativo vedere dei tubi ad uso industriale che intersecano la Torre simbolo della nostra città, da sempre scandita proprio dai ritmi industriali, quasi a volerla proteggere”.

Appuntamento giovedì 16 febbraio alle ore 16.30 presso la Torre Civica di Pomezia

Segue comunicato stampa dell’artista

ALBERTO TIMOSSI
ACCENTO IN ROSSO

INTERVENTO SCULTOREO  SONORO
progettazione sistemi elettroacustici e suoni di Simone Pappalardo

A CURA DI DANIELA DE ANGELIS

TORRE CIVICA, POMEZIA,
inaugurazione giovedì 16 Febbraio, ore 16,30

Alberto Timossi ha concepito per Pomezia un intervento di forte impatto visivo, immaginando di far attraversare la Torre Civica da tubi di uso industriale di colore rosso, che vanno a formare una diagonale dinamica e sorprendente.

La Torre Civica di Pomezia viene percorsa al suo interno da un segno scultoreo che, in alto, perfora le sue pareti e si affaccia sulla piazza.
L’opera Accento in rosso, vero e proprio intervento di scultura ambientale, vive con la presenza scenica del suono che si genera nel suo grembo. Interrotta a metà altezza, la scultura salda le due unità con cavi di acciaio armonico, che generano e propagano le sonorità calibrate sulle dimensioni e sulle distanze dell’opera e dello spazio che la ospita.
Accento in rosso segna la stretta collaborazione fra Alberto Timossi e Simone Pappalardo, compositore e docente di musica elettronica,  già in atto da alcuni anni, che li ha portati a progettare installazioni scultoreo sonore e ad esporle in gallerie, teatri e Conservatori di musica.
In Accento in rosso il suono è infatti strettamente connesso alla scultura che lo produce, in un rapporto di reciproca necessità. Un sistema elettromagnetico mette in vibrazione lunghi cavi di acciaio favorendo il formarsi di risonanze all’interno delle cavità dell’opera, in un gioco di apparizioni e rarefazioni di onde, in parte composto, in parte frutto dell’interazione casuale fra il sistema acustico e la scultura.

Timossi ha già posto le sue sculture in luoghi prestigiosi e carichi di storia, a Roma è accaduto in piazza San Giovanni, all’Acquario Romano, allo Studio Crispolti di via Ripetta, alla Fondazione del  Pastificio Cerere di San Lorenzo, al MUSMA di Matera, creando sempre nuove combinazioni con i suoi tubi ora di colore neutro, ora colorati, ora isolati, ora connessi con le pareti e le architetture.  Molto spesso questi interventi sono stati chiamati dall’autore “innesti” ma quello progettato per Pomezia appare piuttosto come un dardo dinamico, carico di energia, che attraversa la forma solo apparente arcaica della torre novecentesca, la quale, invece, si presta a meraviglia alla sua stessa temporanea mutazione, accogliendo l’intervento nelle sue alte finestre, proiettando l’ombra dei tubi sulla superficie resa cangiante e mutevole dalla tessitura dei mattoni di tufo che modulano in modo sempre diverso, nelle varie ore del giorno, la luce che illumina l’architettura di Concezio Petrucci.
La città contemporanea accoglie ormai con naturalezza le opere d’arte odierne concepite con i materiali industriali, riciclati, di scarto, mutuati dall’elettronica o dalla produzione chimica, aprendosi al fascino “altro” del rude e del materico, suggerendo le basi per una nuova estetica metropolitana.

L’evento è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pomezia.
Il catalogo della mostra, a cura di Daniela De Angelis, è pubblicato dalla Casa Editrice Gangemi di Roma e sarà disponibile al vernissage dell’esposizione; nello Spazio Espositivo Gangemi di Roma, in via Giulia 142, giovedì 22 marzo 2012, alle ore 17,00, il libro verrà presentato nuovamente al pubblico ed alla stampa con una conferenza che annovererà la presenza di critici e storici dell’arte contemporanea.

La mostra resterà aperta fino al 9 marzo 2012 e sarà visitabile su appuntamento.

PER INFO: Assessorato alla Cultura, tel. 06-91146478 / cell. 347-6760397

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