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“Bando raccolta rifiuti, il sindaco scarica le responsabilità agli uffici”

Ranucci: "In Conferenza dei capigruppo Raimondi aveva presentato le sue linee guida che prevedevano una durata dell’appalto di ben nove anni"

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Il Faro on line – “Il sindaco Raimondi continua ad affermare che la gara per il rinnovo del servizio di raccolta dei rifiuti va avanti solo perché il dirigente ed il segretario generale hanno detto che «va bene». Era ovvio: si è trattato di una proroga nelle more di una gara, cos’altro potevano dire?”. A riprendere il discorso su una materia così delicata – visto il carteggio raccolto negli uffici comunali dagli agenti della Guardia di Finanza che vogliono veder chiaro sulla querelle fra la ditta De Vizia ed il Comune – è il consigliere del Pdl Pasquale Ranucci il quale ricorda che nell’ottobre scorso, i consiglieri comunali hanno approvato la delibera sulle linee guida per il nuovo appalto dopo che gli organi di controllo interni avevano più volte sollecitato il primo cittadino, quasi diffidandolo, ad attivarsi in vista dell’approssimarsi della scadenza del bando.

“In Conferenza dei capigruppo Raimondi aveva presentato le sue linee guida che prevedevano una durata dell’appalto di ben nove anni e che il servizio dei rifiuti e del verde venisse affidato alla stessa ditta. Voleva che fosse inserito nel bando che la ditta vincitrice potesse subappaltare il servizio del verde ad altra ditta in maniera tale da ottenere un duplice obiettivo: che la ditta vincitrice vedeva assicurarsi il servizio per dieci anni con la possibilità di affidare, senza gara, il servizio del verde pubblico per altri dieci ad altra ditta”.

“Il Consiglio ha approvato invece linee diverse votate dalla sua stessa maggioranza e non dalla minoranza. Il dirigente Pianese pubblica i bandi di gara del servizio rifiuti e del verde pubblico. Il 2 gennaio scorso scadono i termini per presentare le offerte da parte delle ditte per il servizio rifiuti e il 31 dicembre scorso Raimondi chiede ai dirigenti degli uffici comunali competenti di fornirgli un loro parere scritto entro il 2 gennaio. Parere su cosa? Sui contenuti del bando di gara che lui stesso aveva esaminato ed approvato nella conferenza dei capigruppo”.

“Dopo aver tentato di bloccare le procedure di gara, senza attendere i pareri dell’avvocatura e la risposta al quesito posto Autorità di Vigilanza, improvvisamente ordina al dirigente di rimettere in moto le procedure per la ripresa della gara. Perché questo alternarsi di ordini contradittori? Forse perché l’unica società che ha partecipato alla gara aveva già comunicato al Comune che il bando di gara non andava più bene perché il prezzo era troppo basso e, di conseguenza, il numero di personale da assumere era troppo basso?”.
“Si ha l’impressione – conclude Ranucci – che ci sia una eccesiva ingerenza del sindaco nelle attività gestionali. L’unica cosa certa è che le soluzioni che interessano i cittadini sono ancora di là da venire. Ma Raimondi, impegnato in campagna elettorale, ha poco tempo da dedicare alle attività amministrative: preferisce le chiacchiere ai fatti”.

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