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Il casting del centrosinistra per il “film” elettorale

Personaggi locali ce ne sono, e validi. Ma nessuno riesce a ritagliarsi il ruolo di protagonista

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Il Faro on line – Primo fotogramma: gli esponenti del centrosinistra di Fiumicino oggi in azione. Convegni, interrogazioni, mozioni. Insomma, una serie di attività politiche che dimostrano come la linfa sia viva e operante nella (ex) quercia. Anzi, qualcuno è addirittura un po’ più Che Guevara, e si spinge persino oltre le normali denunce di tipo politico, va oltre allo scontro dialettico per passare, a torto o a ragione, su un piano giudiziario.
Secondo fotogramma, flash back: quattordicesimo Municipio, prima del ’92, anno in cui con un referendum si è staccato da Roma ed è diventato ufficialmente Fiumicino (per gli amanti delle statistiche storiche il Comune si costituì con legge regionale n.25 del 6 marzo 1992, sostituendo la Circoscrizione XIV, comprendente le seguenti zone: Z.XXXVI Isola Sacra, Z.XXXVII Fiumicino, Z.XXXVIII Fregene, Z.XLV Castel di Guido (parte), Z.XLI Ponte Galeria (parte), Z.XLII Maccarese Sud, Z.XLIII Maccarese Nord (parte), Z.XLVI Torrimpietra e Z.XLVII  Palidoro). Personaggi di punta di quella stagione politica furono – tra gli altri – Giancarlo Bozzetto ed Esterino Montino. Politici appassionati e di razza, che già negli Anni ’70 calcavano le scene della pubblica amministrazione.
Terzo fotogramma, ancora un flash back: siamo alle ultime elezioni. Il centrosinistra  non riesce a trovare un nome nuovo spendibile per la campagna elettorale e deve ricorrere alla saggezza politica e alla forza di Bozzetto, nonostante la sconfitta nel 2003. Bozzetto come al solito, generoso e  competente, si mette in gioco. Ma le spaccature interne non facilitano la corsa verso lo scranno più alto e alla fine deve cedere il passo all’amico/nemico Canapini.
Quarto fotogramma, siamo ai giorni nostri. Bozzetto non c’è più, mai abbastanza rimpianto sia dagli amici di partito sia dagli avversari politici che ne hanno sempre riconosciuto il carattere indomito e la competenza. Ma ancora non c’è un nome nuovo da spendere convintamente per le prossime elezioni amministrative. Giovani di talento ne esistono, ma nessuno è riuscito a crescere a tal punto da essere indiscutibilmente “il candidato”, e si ricorre (e si rincorre) a Esterino Montino, con un pressing degno della nazionale italiana del ’92.
Un film che vuole essere una riflessione sul centrosinistra, sui suoi uomini e donne, e sulle sue strategie. C’è qualcosa che non torna in tutto il ragionamento. Se due più due fa quattro, allora perché in quasi quarant’anni di politica – dalla Circoscrizione ad oggi – non si è riusciti mai a proporre nomi nuovi? Se è vero come è vero che nell’organigramma del centrosinistra c’è gente preparata, agguerrita, che sul territorio vive e si dà da fare, perché non si riesce ad aggregare consenso su un nome? Più di qualcuno ha incarichi di partito anche rilevanti, dunque è riconosciuto/a come proposta politica valida… Eppure niente. Siamo a un anno esatto dalle elezioni, e un candidato “designato” non c’è. C’è però Montino, che infatti ha iniziato a farsi vedere sempre più a Fiumicino, territorio che evidentemente gli è rimasto nel cuore. A ben guardare, dunque, questo centrosinistra, pur se con l’anima infuocata, sembra “congelato”. E la bufera di questi giorni non c’entra nulla… Forse vale la pena di rifletterci.
Un ultimo flash back, che vale per il centrosinistra come per il centrodestra. Stavolta siamo tornati al 2003, dopo la prima esperienza di Bozzetto sindaco; materia di feroce confronto in campagna elettorale furono le promesse sul raddoppio del ponte “2 giugno”… Già, il raddoppio del ponte 2 giugno. Siamo al 2012: un film già visto. Ne vogliamo parlare?

Angelo Perfetti
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