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Dopo il gelo tornano le Commissioni

Il Faro on line - Dopo un breve break, causato dal maltempo, sono tornate a riunirsi le commissioni alla Pisana. La Commissione Sviluppo economico, ricerca e innovazione, turismo presieduta da Giancarlo Miele (Pdl) si è riunita oggi per esaminare due proposte di legge regionale in materia di pubblicazione e riutilizzo dei dati e delle informazioni delle pubbliche amministrazioni regionali: la PL 130 d'iniziativa dei consiglieri della lista Bonino - Pannella, Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita, e la PL 200 dei consiglieri del Pdl Andrea Bernaudo e Carlo De Romanis. Entrambi i provvedimenti sono finalizzati all'apertura al pubblico sul web del grande patrimonio d'informazioni detenuto dalla Regione, dagli enti locali, ma anche dagli enti controllati dalle pubbliche amministrazioni regionali o che siano concessionari di pubblici servizi regionali e locali, "per garantire una maggiore trasparenza sull'operato della pubblica amministrazione ma anche la collaborazione dei cittadini e degli enti non profit, senza aggravio di costi", come ha spiegato Berardo, il quale ha ricordato il non infrequente paradosso di un'amministrazione che detiene dei dati che un'altra deve pagare a terzi per ottenerli. "Nell'ambito dell'e-government - ha spiegato Berardo - si è iniziata a fare strada la dottrina dell'open governement, già affermata negli Usa di Obama, secondo la quale l'amministrazione deve essere trasparente a tutti i livelli e consentire un controllo continuo del proprio operato mediante l'uso delle nuove tecnologie. E un'amministrazione è aperta quando i cittadini possono conoscere tutti gli atti, le decisioni e gli atti dell'ente”. Il primo firmatario dell'altra proposta di legge, Andrea Bernaudo, ha voluto sottolineare come "il riuso o riutilizzo di dati rappresenti un volano importante per lo sviluppo dell'economia", mentre De Romanis ha sottolineato come l'Italia sia indietro sull'accesso ai dati della pubblica amministrazione rispetto alle istituzioni dell'Unione europea. La commissione ha così stabilito di dare vita a un'apposita sub commissione, per giungere a un testo di legge unificato. Soddisfatto il presidente Miele il quale ha annunciato "una serie di audizioni con i soggetti e i tecnici che si occupano di open data. Liberando questi dati - ha concluso Miele - che diventeranno così utilizzabili da chi ha idee nuove, metteremo in moto un meccanismo virtuoso di innovazione sul territorio”. Mentre, nell’audizione della Commissione Lavori pubblici e politica della casa, i movimenti di lotta per la casa hanno sottolineato la necessità di spendere rapidamente i fondi a disposizione per l'edilizia residenziale pubblica, intervenire per bloccare la vendita delle case degli enti previdenziali, una legge per il diritto all'abitare che superi le contraddizioni del piano casa. "Questo incontro - ha spiegato il presidente Rodolfo Gigli (Udc) - fa parte di un ciclo che abbiamo voluto svolgere per avere un quadro della situazione, ascoltare le varie proposte, per poter arrivare a una nostra iniziativa sulla questione". L'esigenza di un intervento della Regione sulla vendita degli alloggi degli enti è stata sottolineata anche dagli interventi di diversi consiglieri. In particolare da Luigi Nieri (Sel) e Raffaele D'Ambrosio (Udc) che hanno ricordato la mozione approvata all'unanimità dall'aula della Pisana su questo argomento. "Si tratta di una vera e propria calamità sociale - ha sottolineato D'Ambrosio - 25mila famiglie che rischiano di trovarsi senza casa". Secondo l'assessore alla Casa, Teodoro Buontempo "più che il tavolo interistituzionale previsto dalla mozione, serve una legge nazionale che evidenzi il carattere pubblico delle case degli enti. Sono state realizzate con finanziamenti dello Stato, non possono essere trattate con criteri privati"."Per quanto riguarda la costruzione di nuove case popolari - ha proseguito Buontempo - abbiamo l'intenzione di impiegare i 100 milioni annui stanziati in bilancio per finanziare opere immediatamente cantierabili. La Ater hanno presentato una serie di proposte, adesso le stiamo verificando: entro due mesi deve essere pronto un piano triennale complessivo che riguardi tuta la Regione".

Marco Staffiero

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