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Favorire l’accesso alla casa agli immigrati regolari

Il Faro on line - Favorire l’accesso all’alloggio ai cittadini immigrati regolarmente presenti nel Lazio. Questo il contenuto del progetto  ‘Costruiamo insieme’, presentato oggi, presso la sede della Società geografica italiana a Villa Celimontana, dall’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, e dal direttore generale dell’Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Natale Forlani. Presente anche il presidente della Società geografica italiana, Franco Salvatori. Nel dettaglio, sono tre le fasi operative di ‘Costruiamo insieme’. La prima prevede attraverso un bando l’individuazione delle strutture da recuperare. La seconda la formazione alle professioni edili di 60 cittadini immigrati richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale, regolarmente presenti sul territorio del Lazio con particolare disagio socio-occupazionale. La formazione durerà tra i cinque e i sette mesi con corsi di formazione di 600-1000 ore, con moduli settimanali di 40 ore. Durante la formazione i cittadini immigrati riceveranno una borsa lavoro. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di formazione professionale riconosciuto. Di pari passo alla formazione, i cittadini immigrati saranno inseriti in imprese edili del territorio e si occuperanno del recupero delle strutture. Infine, la terza fase prevede lo start-up della gestione delle strutture in collaborazione con i Comuni interessati. Secondo una recente indagine curata dall’Eures, al 1° Gennaio 2011 sono 542.688 gli stranieri residenti nel Lazio, concentrati per il 54,3% (294.571) nella sola Capitale, con una crescita del 9,5% rispetto al 2010 (+8,5% negli altri comuni della provincia capitolina). In termini relativi gli stranieri rappresentano nel Lazio il 9,5% dei residenti totali (7,5% in Italia), che salgono al 10,6% a Roma, seguita da Viterbo (8,9%), Rieti (7,3%), Latina (6,8%) e Frosinone (4,4%). Anche nell’ultimo anno, nonostante le criticità economiche del territorio, si registra un incremento dei residenti stranieri (+9%), più alto a Latina (+10,4%) e Roma (+9,2%), ma consistente anche a Viterbo (+8,2%), Rieti (+7,9%) e Frosinone (+4,9%). Importante il contributo degli immigrati anche in termini occupazionali, con 270 mila occupati stranieri nel Lazio, pari all’11,9% del totale degli occupati, un dato inferiore solo a quello registrato in Umbria in termini relativi (12,8%) e a quello della Lombardia in valori assoluti (469 mila occupati stranieri). A livello provinciale la quota dei lavoratori stranieri raggiunge il 13,9% a Roma, scendendo significativamente a Rieti (8,3%), Latina (6,6%), Viterbo (6,3%) e Frosinone (3,7%). “Le politiche per la casa sono una priorità, che la Giunta Polverini sta affrontando a 360°. – ha dichiarato l’assessore regionale Aldo Forte – Oggi presentiamo un progetto per favorire l’accesso all’alloggio ai cittadini immigrati regolarmente presenti nel Lazio. Non costruiamo solo case, ma un modello di integrazione. Perché l’immigrazione è un fenomeno strutturale nel Lazio, che conta 540mila cittadini immigrati, l’11,9 per cento del totale nazionale. Un fenomeno che non investe solo l’aspetto culturale, ma anche quello economico e sociale. Va governato per evitare tensioni. Con questo progetto, da un lato formiamo una forza lavoro carente sul mercato regionale, come quella di manovali e operatori edili specializzati, grazie a 60 borse lavoro per altrettanti cittadini immigrati. Dall’altro creiamo una rete regionale di case per la permanenza transitoria sia dei lavoratori immigrati stagionali, sia dei cittadini immigrati che vivono situazioni di grave disagio socio-economico”.  “Si tratta – ha aggiunto il direttore Natale Forlani – di un programma nazionale di convenzioni tra Ministero e Regioni del valore di 8 milioni di euro. Di questi, 1,5 vanno al Lazio, che è tra le più attive in Italia sul tema. ‘Costruiamo insieme’, infatti, si inserisce in un contesto di interventi. Il Lazio sta accogliendo circa 1.300 minori stranieri non accompagnati. Per chi è prossimo ai diciotto anni, stiamo già prevedendo di attuare in sinergia percorsi di inserimento socio-lavorativo. In più, è già pronto un nuovo accordo per nuovi corsi di lingua finalizzati al permesso di soggiorno. Interventi mirati all’integrazione, perché ormai siamo entrati in una fase in cui le comunità di immigrati tendono a stabilizzarsi. Una fase nella quale, come sta facendo il Lazio, - ha concludo Forlani – l’attenzione va rivolta a quelli che sono i tre fattori di integrazione più importanti: lavoro, lingua e casa”. "Questo progetto testimonia l’importanza di ridare priorità al politico sul tecnico – ha concluso  il presidente della Società geografica italiana, Franco Salvatori -. Il punto, non è soltanto perché il politico risponde al popolo. Ma soprattutto perché il politico è in grado di sintetizzare, non solo di analizzare. Soprattutto su temi forti, come quello dell'immigrazione. Il progetto ‘Costruiamo Insieme’ ne è la prova: parte dall’analisi e dà una risposta politica e di prospettiva al tema. I movimenti di popoli, infatti, devono trasformarsi in insediamento. È la storia che ce lo racconta. Sono come corsi d’acqua che straripano e devono necessariamente trovare un nuovo alveo, dove continuare il loro corso”.

Marco Staffiero

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