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“Aldo Capitini. Le radici della nonviolenza”

Venerdì in via di Torre Argentina la presentazione del libro di Fabrizio Truini

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Il Faro on line – “Aldo Capitini era andato controcorrente all’epoca del fascismo e nuovamente all’epoca del post-fascismo. Forse troppo per una sola vita. Ma bello” scriveva nel 1968 Pietro Nenni commemorando la morte del filosofo della nonviolenza. È questa figura di rivoluzionario, di libero religioso, di maestro della gentilezza, quella con cui la Biblioteca della Nonviolenza dell’Era Onlus ha deciso di ripartire quest’anno, il 17 febbraio ore 17.00 nel salone radicale di via di torre argentina, 76 con la presentazione del libro di Fabrizio Truini “Aldo Capitini. Le radici della nonviolenza” edizioni il margine pubblicato in occasione del 50° anniversario della Marcia per la Pace ideata dal pensatore perugino. Alla serata interverranno con spunti critici anche Giuseppe Rippa, direttore dei Quaderni Radicali e Giuseppe di Leo, giornalista e vaticanista e sarò aperto un dialogo con il pubblico presente.
“L’obiettivo del nostro lavoro – afferma Giorgio Pagano segretario dell’Associazione Radicale Esperanto – è quello di diffondere la cultura e la prassi nonviolenta nello spirito dell’apertura che le è peculiare, facendo della BdN un centro propulsore capace di farsi carico e di creare quelle condizioni creative necessarie allo sviluppo delle potenzialità dell’azione nonviolenta che, oggi, deve occuparsi di dare risposta alle nuove forme di violenza e guerra da quella economica o finanziaria, come quella in atto contro l’Euro, a quella linguistica”.

Fabrizio Truini ci riconsegna, con una scrittura appassionata, la vita e la voce del padre della nonviolenza in Italia, dalla formazione letteraria alla strenua  lotta contro il fascismo, dai primi esperimenti politici con la creazione dei Centri di orientamento sociale all’assiduo lavoro come docente universitario e rettore dell’università per gli stranieri di Perugia, alla battaglia per l’obiezione di coscienza, fino alla fondazione del Movimento Nonviolento.
“Affrontare, imbattersi, scoprire il pensiero di Aldo Capitini è come sostare su una soglia di possibilità d’accesso alla vita presente – spiega Daniele Taurino, responsabile operativo della BdN – Non si tratta di un semplice incontro con l’autore, di cui si studiano delle idee, dei concetti, è piuttosto un attingere ad una sorgente di senso per la nostra esistenza”.
Truini lascia spesso la parola a Capitini, ritirandosi con maestria letteraria nelle retrovie e dipingendo quello sfondo di grandi ideali entro cui si mossero molti protagonisti della storia italiana del Novecento. Un libro da leggere per vivificare insegnamenti preziosi, un dibattito da aprire per costruirne e praticarne di nuovi nella convinzioni che i grandi maestri del passato debbano essere una risorsa e non un peso inibitore che impedisca la generazione di azioni nonviolente configurate in questa nostra società globale in cui la violenza ci viene incontro in forme sempre più sofisticate.
Daniele Taurino

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