Seguici su

Cerca nel sito

Disagi sulla Roma-Lido, i pendolari occupano i binari

Per protestare contro i continui disservizi questa mattina un gruppo di passeggeri ha bloccato le rotaie alla stazione di Casalbernocchi

Più informazioni su

Il Faro on line – Esasperati dagli ennesimi ritardi, nonché dalle soppressioni di treni, ormai stanchi di viaggiare in vagoni pieni all’inverosimile, questa mattina i pendolari della Roma-Lido hanno occupato per protesta i binari a Vitinia.
 
Tra le 7 e poi intorno alle 8, un gruppetto formato da 5, 6 passeggeri si è messo in mezzo alle rotaie cercando così di impedire la partenza del trenino. Per allontanarli sono dovuti intervenire i carabinieri. La manifestazione di questa mattina ha rappresentato l’espressione di un disagio che cova ormai da anni. Intanto, sulle banchine di Casalbernocchi, e poi a Vitinia ed anche alla Garbatella, sulla linea della metro B, si ammassavano almeno un migliaio di persone, rimaste a terra.
 
A denunciare con forza gli ennesimi e “ormai inaccettabili ritardi, guasti e soppressioni delle corse  sulla tratta” il consigliere capitolino di Sinistra ecologia e libertà, Maria Gemma Azuni.
“Ormai gli utenti che devono utilizzare questa linea  per raggiungere il posto di lavoro, la scuola o altro sono costretti ad una vera e propria Via Crucis”, dichiara la consigliera Azuni.  “Come se non  bastasse”, prosegue l’esponente Sel, “sono costretti a subire i continui di rimpalli di responsabilità messi in scena dai vari enti competenti. Come è noto, non esistono  autobus di  linea di superficie che colleghino il litorale  con la Capitale e i 9 treni che percorrono la tratta sono deteriorati,  mal funzionanti e insostituibili perché  non esistono  altri treni”.
Così stamattina i cittadini, stanchi di subire difficoltà di ogni sorta per l’ennesima volta, hanno protestato per la carenza inaccettabile di infrastrutture, per il perdurare dei ritardi derivanti dai continui guasti determinati  dalla vetustà delle carrozze e dai sistemi tecnologici obsoleti dei treni.
 
Il consigliere Azuni sollecita  il presidente della III Commissione permanete mobilità, Roberto Cantiani, cui più volte si è rivolta (l’ultima il 5 gennaio scorso, ndr), affinchè convochi con  urgenza una riunione  sulla questione della Roma-Lido insieme ai funzionari regionali e  ai  Comitati di Quartiere. “Che cosa sta facendo l’assessore alla mobilità, Antonello Aurigemma?”, attacca la consigliera dell’opposizione.   “I cittadini”, spiega, “vogliono sapere se considera i problemi della tratta tra le priorità o se li custodisce  diligentemente nei suoi cassetti. La  città attende da tempo  una seria  pianificazione strategica  per rendere funzionale  il servizio dotandolo di tutte le risorse economiche, umane, tecnologiche e di sicurezza di cui necessita. Il maestoso Piano strategico per la Mobilità sostenibile di Roma Capitale, lanciato nel 2009 dall’amministrazione Alemanno”, conclude, “somiglia  sempre di più ad un castello di sabbia che si sbriciola”.
 
Anche i Verdi, appreso dell’eclatante manifestazione dei cittadini, intervengono per chiedere che i 42 milioni che il sindaco Gianni Alemanno aveva destinato alla promozione delle Olimpiadi siano subito destinati al potenziamento del trasporto pubblico locale. “La situazione attuale del trasporto pubblico romano è infatti al collasso, in particolare la situazione della linea Roma-Lido presenta intollerabili disservizi subiti quotidianamente da pendolari, studenti e turisti, con corse saltate, carrozze sporche, un numero insufficiente di treni in servizio e ripetuti guasti che hanno fatto arrivare i tempi d’attesa in alcuni casi persino ad un’ora”, dichiara Nando Bonessio, presidente regionale degli ecologisti. “Le proteste delle ultime ora dimostrano che l’esasperazione dei cittadini è alle stelle, ma nonostante questo nessuna risposta arriva dalle istituzioni”, aggiunge Bonessio.
Sotto accusa, “il disinteresse nei confronti del trasporto pubblico locale e dei pendolari che ha portato il collegamento tra il Lido e Roma a diventare una vera e propria odissea, con lavoratori che non sanno quando e se riusciranno ad arrivare sul posto di lavoro (con evidenti danni economici e morali), dopo essere stati costretti dapprima ad attese estenuanti e successivamente, se riusciti a salire a bordo dei mezzi, a viaggiare ammassati all’interno di vagoni pieni all’inverosimile, causa anche di numerosi malori. Alemanno”, conclude il presidente dei Verdi, “deve subito usare le risorse destinate alla promozione delle Olimpiadi per il potenziamento della rete di trasporto, anche perché è facile presupporre che anche qualora Monti avesse detto di sì, la candidatura di Roma sarebbe stata bocciata per il sistema di trasporto pubblico inappropriato”.

L’eco di quanto accaduto a Casalbernocchi ha raggiunto anche Fiumicino, provocando la ferma condanna dei consiglieri comunali Paolo Calicchio, Pd, e Claudio Cutolo, IdV. “I continui disagi sulla Roma-Lido e la gestione del trenino targati Regione-Comune di Roma sono intollerabili e danneggiano migliaia di pendolari, anche di Fiumicino, che quotidianamente devono affrontare qualsiasi tipo di peripezia. Oggi l’ultima beffa: la formazione di condensa ghiacciata  che, come spiegato in una nota da Atac, negli azionamenti pneumatici ha sigillato le porte dei convogli facendo saltare diverse corse”, affermano Cutolo e Calicchio. “Ecco il fallimento dell’assessore regionale ai trasporti, Francesco Lollobrigida, e dell’Atac, municipalizzata controllata dal Comune di Roma, sconvolta dallo scandalo “assunto poli” non può passare inosservata. C’è bisogno”, sottolineano i due consiglieri del centrosinistra, “di un cambio di marcia. A maggior ragione oggi con l’impossibilità della Provincia di Roma di finanziare i cosiddetti corridoi di mobilità dopo i tagli imposti, 5 miliardi di euro, dal duo Berlusconi-Tremonti. E il contenzioso tra il gruppo Caltagirone e la Provincia stessa per l’acquisizione di alcuni terreni, che minano la realizzazione del Corridoio C5 Fiumicino-Parco Leonardo”.
Maria Grazia Stella

Più informazioni su