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“Rendere internet un luogo più sicuro per i minori”

La sollecitazione dell'assessore regionale Aldo Forte

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Il Faro on line – “Le aziende del web dovrebbero fare di più per rendere internet un luogo più sicuro per i minori. Così come è importante che il governo recepisca in fretta la convenzione di Lanzarote”. Lo dichiara l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, in occasione della conclusione del programma ‘Diversi da chi – maltrattamento infantile e empowerment scolastico’. ‘Diversi da chi’, realizzato dal Comune di Sezze (LT), è uno dei dieci progetti contro il maltrattamento infantile  realizzati nel Lazio grazie a un finanziamento complessivo di 500 mila euro della Giunta Polverini. Un progetto che ha fatto della “scuola il luogo privilegiato dove prevenire e individuare casi di maltrattamento sui minori”. “Nel Lazio – dichiara l’assessore regionale Aldo Forte – ogni anno sono circa seicento i minori vittime di gravi violenze. Un numero che in realtà si presume più elevato, perché diversi sono i casi di maltrattamento che non vengono denunciati. Da qui la necessità di mettere in campo progetti che contribuiscano a far emergere sia le situazioni a rischio, sia i casi taciuti di violenza.  Ecco il merito del programma ‘Diversi da chi’, che ha creato una vera e propria rete di prevenzione qualificata attraverso la formazione degli insegnanti, del personale delle scuole, degli operatori sociali e delle famiglie. Una strategia intelligente, perché proprio nei comportamenti in classe spesso emergono quei segnali che, se intercettati, possono rivelare l’esistenza di situazioni problematiche”. Nel dettaglio, il progetto ‘Diversi da chi’ oltre alla formazione del personale scolastico, ha previsto anche specifiche sessioni di osservazione in classe a cura di una équipe  psicopedagogica con cui sono stati raggiunti oltre 160 alunni delle scuole elementari e medie. Laddove, anche in seguito alla segnalazione dei servizi sociali del Comune, sono state individuate situazioni di rischio, sono stati realizzati specifici incontri formativi per le famiglie. “Nell’era di internet, – aggiunge Aldo Forte – l’informazione e la formazione anche sul tema della violenza va finalizzata a colmare il gap tecnologico tra le generazioni, tra genitori e figli. La pedopornografia online e il cyber bullismo sono fenomeni in crescita, così come l’adescamento delle vittime sui social network è ormai una triste consuetudine. Purtroppo c’è sempre meno controllo su quello che fanno i ragazzi in rete. Per questo anche le grandi aziende del web, non solo le istituzioni, dovrebbero fare di più”.

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