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“Rendiconti e Bilanci ostici per Raimondi”

Lo afferma il consigliere comunale del Pdl Pasquale Ranucci

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Il Faro on line – “L’amministrazione Raimondi non riesce proprio a digerire bilanci e resoconti; quella finanziaria deve essere una materia troppo ostica per questa maggioranza ormai agli sgoccioli: non si spiegano diversamente i ritardi considerevoli, da ultimi della classe in provincia di Latina, sulle politiche finanziarie. Ad oggi, ancora non sono approdati in Consiglio comunale il Rendiconto 2010, il Rendiconto 2011 e il Bilancio di previsione 2012”. È questo il giudizio del consigliere comunale del Pdl Pasquale Ranucci il quale spiega che “l’Amministrazione Raimondi non è mai riuscita a governare gli aspetti economico-finanziari dell’ente comunale; di converso, la cronaca registra che la maggioranza raimondina è spesso impegnata a fronteggiare fenomeni finanziari che la sommergono”. Da qui, secondo l’esponente pidiellino, l’incapacità a rispettare le regole fondamentali delle politiche di bilancio.
“Ovviamente – precisa Ranucci – non si può programmare e pianificare quando gli atti fondamentali di gestione delle politiche di bilancio non vengono predisposti ed approvati nei tempi adeguati come previsti dall’ordinamento giuridico degli enti locali. Questo modo superficiale ed approssimativo, che tanto richiama i pericoli della navigazione a vista, dal punto di vista finanziario genera gravissime ripercussioni nei vari uffici comunali che compongono la macchina amministrativa compromettendone quindi anche qualità delle prestazioni e dei servizi”.
Raimondi è impegnato a dire piuttosto che a fare, ad apparire piuttosto che ad essere: ma fra una chiacchiera e l’altra, il consigliere Ranucci lo sollecita a trovare il tempo per portare in Consiglio comunale almeno i rendiconti degli anni precedenti (2010 e 2011) relativi alla sua gestione finanziaria. Il quale conclude: “Diamo per scontato, come potrà verificare la popolazione stessa, che Raimondi non ha la capacità di approvare il bilancio di previsione 2012. Non ha neanche i numeri considerate le fughe di queste ultime settimane ad abbandonare la sua barca che sta affondando. A risanare le casse disastrate del Comune ci dovrà pensare l’amministrazione che gli subentrerà dopo il voto del 6 e 7 maggio”.

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