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Sanità, il sindaco Forte: “Il Centro trasfusionale non chiuderà “

Il primo cittadino inrtervistato a Radio Formia

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Il Faro on line – Il sindaco Forte intervenendo a Radio Formia ha parlato di sanità e dei problemi che attanagliano l’Ospedale “Dono Svizzero” di Formia. “Il Centro trasfusionale non chiuderà” – ha ribadito il primo cittadino – sono del tutto infondate le notizie che stanno circolando in questi giorni su presunte chiusure di servizi e ridimensionamenti di reparti del nosocomio formiano. La Regione è consapevole dell’eccellenza rappresentata dal Centro trasfusionale di Formia ed ha già deciso che verrà mantenuta l’attuale organizzazione con tutte le attività e funzioni. Allo stesso modo sarà funzionale la struttura di urologia con il trasferimento di un dirigente medico al Dono Svizzero proveniente dall’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Smentisco con fermezza le ipotesi di trasferimenti a Fondi dei reparti di Ostretricia  e Ginecologia al contrario verrà assunto a giorni un nuovo ginecologo per superare le difficoltà di quel settore”.

Sulla sanità il sindaco sta lavorando a livello di direzione generale e di Regione anche attraverso il contributo attivo e qualificato offerto dall’assessore regionale Aldo Forte. L’ospedale manterrà il livello di DEA e non solo investirà sui reparti già operativi ma potenzierà anche nuovi servizi. In particolare si sta intervenendo aumentando le prestazioni dagli attuali due medici che prestano servizio presso l’Emodinamica a quattro medici, passando dall’attuale copertura di cinque giorni a settimana a sei e soprattutto dalle attuali sette ore al giorno a dodici ore. Il potenziamento dell’offerta sanitaria prevede anche l’attivazione della Chirurgia vascolare e dell’utilizzazione del presidio di Formia per la Chirurgia toracica e per i grandi interventi chirurgici”. Questi sono gli impegni e le decisioni scaturiti da una serie di interventi e confronti avuti in queste settimane con l’assessorato regionale alla sanità e con il direttore generale dell’ASL di Latina Renato Sponzilli. Le polemiche strumentali della sinistra non trovano alcun riscontro reale visto che abbiamo già pianificato misure ed  interventi efficienti per superare le criticità esistenti. Nei prossimi giorni – ha annunciato il sindaco – terremo un’assemblea pubblica con i medici e gli operatori del Dono Svizzero. In quella sede comunicheremo tutte le decisioni che stiamo adottando compreso l’acquisto di nuovi macchinari utilizzando il fondo di 1 milione  destinato  agli interventi manutentivi e strutturali. Sul tema sanità il sen. Forte si è dichiarato inoltre disponibile a svolgere un consiglio comunale ad hoc.

Detto questo bisogna poi parlare delle responsabilità politiche della sinistra che negli anni del governo Marrazzo- Montino- Coiro- Cafasso  hanno amministrato la sanità di questa provincia e l’Ospedale di Formia. I mali ed i guasti che ci portiamo dietro sono frutto di scelte sbagliate, investimenti non produttivi e sprechi di risorse. L’esempio l’abbiamo avuto con il trasferimento del reparto di malattia infettive a Gaeta. Sono stati bruciati un milione e mezzo di euro trasferendo un reparto dall’Ospedale Dono Svizzero con DEA al Di Liegro di Gaeta dove non esisteva un Pronto Soccorso attrezzato per le criticità e le acuzie. Per anni ci hanno illuso sul Policlinico del Golfo. In Regione non c’era un euro e loro qui parlavano di progetto e finanziamento. Bugiardi e irresponsabili. L’Ospedale del Golfo sarà realizzato attraverso un project-finance così com’è stato fatto nel Veneto ed in Lombardia. Se oggi ci troviamo con un piano di rientro di lacrime e sangue lo si deve alla dissennata politica dei governi regionali che vanno da Badaloni a Marrazzo.
Noi oggi – conclude il sindaco –  ci troviamo a fronteggiare una situazione di emergenza e di forte contenimento del deficit. Ciò nonostante stiamo cercando di risolvere problemi che abbiamo ereditato. Riuscire a potenziare e recuperare risorse per il Dono Svizzero di Formia,  in un momento di precarietà assoluta per tutta la sanità regionale, rappresenta un grande risultato per tutta l’utenza del comprensorio sud del Lazio. Questo presidio costituisce infatti un bacino di riferimento al servizio dei bisogni di  una utenza del centro sud della provincia”.

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