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Si schianta contro un bus per sfuggire ai carabinieri

Il terribile schianto nel tardo pomeriggio di ieri a Vitinia dove ha perso la vita un 42enne

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Il Faro on line – Per sfuggire all’alt dei carabinieri si è lanciato in una corsa folle, finendo con lo schiantarsi contro un bus. Fatale l’impatto per l’automobilista, Alessandro Forte, 42 anni, romano, morto sul colpo ieri pomeriggio a Vitinia, all’altezza di Ponte Ladrone. Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti erano circa le 16.30 quando il 42enne, invece di fermarsi ad un posto di blocco dei carabinieri della Compagnia di Ostia, ha accelerato dandoci dentro col gas e percorrendo la via Ostiense, per un brevissimo istante, ad almeno 100 chilometri all’ora.  L’uomo, che era alla guida di una Fiat Bravo, aveva dei precedenti per furto. Tornando alla dinamica del mortale, l’automobilista, ignorando deliberatamente l’alt imposto con la paletta da uno dei due militari, avrebbe subito cercato la fuga dando il via ad un inseguimento da parte degli uomini dell’Arma, durato soltanto per circa mezzo chilometro, prima del tremendo schianto frontale contro un bus di linea, il 14. Durante la corsa Forte ha dapprima superato una Fiat Panda e dopo qualche curva l’impatto. Nell’urto la Bravo si è trasformata in un ammasso di lamiere contorte, imprigionando il 42enne, che è deceduto all’istante. Sorte diversa, fortunatamente, per le due persone che si trovavano a bordo del mezzo: l’unico passeggero è infatti rimasto illeso mentre l’autista ha riportato lesioni superficiali ad una gamba. Il parabrezza è andato in frantumi. All’interno dell’auto, dopo l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre il corpo, i carabinieri hanno ritrovato una bustina con circa un grammo di eroina. Potrebbe, ma è solo un’ipotesi data l’esigua quantità, essere stata questa la ragione per la quale il 42enne ha tentato quella fuga, al contempo folle e disperata, conclusasi così tragicamente. Titolari delle indagini i militari in attesa dell’autopsia prevista per martedì 21 febbraio al Policlinico Gemelli.
Maria Grazia Stella

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