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“Sparatoria a Fiumicino: quel parcheggio già al centro di una denuncia”

La replica degli esponenti di Pd e Idv all'articolo pubblicato nella rubrica "Appunti di viaggio"

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Il Faro on line – “Chi parla di speculazione politica, tentando di sminuire la fallita rapina a mano armata giovedì pomeriggio a Fiumicino, non fa altro che nascondere la testa sotto la sabbia, cercando di difendere l’indifendibile. Senza stare a spulciare tutti i fatti di cronaca nera sui giornali, ricordiamo l’omicidio Zaffino, le due sparatorie, una a Focene e una contro un negozio di scommesse nella centralissima via Coni Zugna”.
E’ quanto affermano gli esponenti del Gruppo consiliare del Partito democratico e di Italia dei Valori che, in un comunicato congiunto, replicano all’articolo apparso sulla nostra testata nella rubrica “Appunti di Viaggio”.
“Le rapine, molte delle quali a mano armata, ai danni di banche, negozi, farmacie, abitazioni. Le auto ariete che per un periodo hanno seminato danni in tutto il Comune. Parliamo di eventi di nera che hanno costellato il 2010 e il 2011, e non un decennio. Fiumicino non è quell’oasi di pace che qualcuno vorrebbe dipingere. Né tantomeno sono solo i topi d’appartamento a preoccupare. I rapporti della Dia, la direziona investigativa antimafia sono chiari. Come lo sono i faldoni del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli Luigi De Ficchy. Far finta di non sapere che a Fiumicino esista un sottobosco malavitoso ben conosciuto alle forze dell’ordine ma ignorato dalle istituzioni e da qualche organo di informazione non è certo la cosa migliore. Perché se è vero che il sindaco non ha direttamente la possibilità di intervenire sugli organici ridotti all’osso delle forze dell’ordine, può al contrario mettere in campo tutto ciò che è in suo potere per diminuire i pericoli”.

“Come? Prima di tutto ascoltando i cittadini che più di un anno fa, attraverso lettere, appelli pubblici e articoli stampa avevano denunciato la pericolosità di quel parcheggio teatro del tentativo di rapina, chiedendo l’installazioni dell’illuminazione pubblica. Dove sono gli appalti dell’illuminazione pubblica? E quanti pali della luce sono stati inaugurati da Canapini. Ma la sicurezza non era un cavallo di battaglia del Pdl? E cosa si è fatto oltre a tagliare i fondi destinati a carabinieri, polizia, guardia di finanza e pompieri che fanno i miracoli per presidiare un Comune esteso come il nostro? Perché la nuova caserma dei carabinieri rimane chiusa e il presidio dei vigili del fuoco chiesto a gran voce dal Pd giace in un cassetto del sindaco a prendere polvere? Cosa ha prodotto questa maggioranza oltre che stanziare qualche decina di migliaia d’euro a consorzi di sicurezza di Fregene e organizzare ronde buone per strappare qualche titolo sui giornali ma a poco altro? Dove l’impegno del sindaco sulla sicurezza? Pensa che inviando qualche letterina di maniera o facendo una comparsata ai tavoli della sicurezza ci si possa lavare la coscienza di fronte alla città? Chiamare speculazione politica un problema serio e sentito, più volte al centro degli allarmi lanciati dai cittadini, è gravissimo. E non può passare sotto traccia”.

Risponde Angelo Perfetti
Ognuno è libero di leggere la realtà come meglio crede, e che ci sia un problema di sicurezza non è stato assolutamente negato. Solo che i dati statistici ci dicono che la situazione a Fiumicino è in linea con tutti i parametri del resto delle città del litorale, e dunque non è un “caso” a sé stante. Nel mio articolo, poi, non ho parlato mai parlato di “speculazione” ma di “propaganda”: la prima cosa – mai evocata – rappresenterebbe una scorrettezza, la seconda è invece uno degli strumenti legittimi della dialettica politica, più o meno condivisibile.

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