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“Sicurezza, ad Aranova bisogna aumentare le forze dell’ordine”

Severini (Crescere Insieme): "Ricorrere al 'fai da te' non è nel nostro stile ma, in assenza di risposte o segnali saremo costretti a istituire una vigilanza interna"

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Il Faro on line – Torna l’incubo furti ad Aranova. Decisamente troppi nelle ultime settimane dopo un periodo di quieto vivere che aveva fatto ben sperare. Tutto vano. Non appena gli sforzi dei carabinieri del colonnello Adamo, sempre alle prese con la coperta corta e un territorio vastissimo da battere a tappeto si sono attenuati, riecco l’ondata di micro-criminalità. Topi d’appartamento, vandali, auto derubate e incendiate. Non proprio un quadretto rassicurante.
Il profilo Facebook dell’Associazione Crescere Insieme, termometro del terrore con il quale convivo i cittadini reclusi nei propri appartamenti, negli ultimi tempi è stato preso d’assalto. E sono riapparsi commenti che avevamo dimenticato e preoccupano: la giustizia fai da te.

“L’Associazione Crescere Insieme – spiega il presidente Roberto Severini – crede nella legalità e nelle istituzioni e lancia un allarme forte e accorato al sindaco e a tutte le forze dell’ordine: potenziare gli organici dei carabinieri nel nord del Comune, l’apertura della caserma dell’Arma h24 (ora chiude alle 20) e l’inaugurazione di un presidio ad Aranova, come si paventava lo scorso anno, in considerazione dell’impennata demografica che la nostra località ha vissuto negli ultimi anni. Chiediamo anche un incontro ai comandanti dei carabinieri di Fiumicino, della guardia di finanza, della polizia urbana e al dirigente della polizia di Stato per capire come intervenire e mettere in atto una serie di interventi repressivi del fenomeno”.

“Non vorremmo essere indicati e accusati di speculazione, ma la sparatoria a Fiumicino non può essere derubricata come semplice fatto casuale. C’è bisogno di maggiore sicurezza, di maggiori controlli, di una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio. I pochi uomini rimasti sono insufficienti. E non si può chiedere sempre ai soliti noti sforzi e straordinari per mettere una pezza a un sistema sicurezza che fa acqua da tutte le parti. E il proliferare di istituti di vigilanza privata che forniscono servizi dietro pagamento testimoniano proprio la carenza delle istituzioni.
Ricorrere al ‘fai da te’ non è nel nostro stile ma, in assenza di risposte o segnali saremo costretti a istituire una vigilanza interna per sorvegliare il territorio. Ne faremmo volentieri a meno, – conclude – e su questo auspichiamo una dura presa di posizione del sindaco nei confronti delle istituzioni competenti”.

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