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Tavolo tecnico sui B4A, apprensione a Fiumicino per la decisione sul vincolo

Il Comitato Spontaneo Isola Sacra lancia l'appello su Facebook: "Basta vincoli su Fiumicino". Palmerino (Asef): "Non è possibile perdere altro tempo"

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Il Faro on line – “Meno uno… siamo arrivati popolo dei B4A… domani sarà un giorno importante, domani scriveranno il nostro futuro dopo anni di attese, dopo anni di false promesse e dopo tante illusioni. Non permetteremo ai grandi imprenditori di continuare a maltrattare la nostra città…. Riprendiamoci il nostro territorio e riprendiamoci la nostra economia: basta vincoli su Fiumicino”. E’ il grido accorato degli esponenti del Comitato Spontaneo Isola Sacra che, dalle pagine di Facebook, chiama a raccolta ancora una volta i cittadini del Comune costiero.

Cresce la tensione di imprenditori e cittadini sulla vicenda dei terreni B4A, variante urbanistica dell’Isola Sacra alla vigilia del tavolo tecnico che si terrà domani presso la sede dell’Autorità di Bacino del fiume Tevere a Roma. Ad aumentare l’apprensione la possibile richiesta di un ulteriore studio a corredo del piano della zona B4A dell’Isola Sacra riguardante il “Via/Vas”. Il “Via” è un termine tecnico che sta per Valutazione Impatto Ambientale, mentre “Vas” per Valutazione Ambientale Strategica. In sostanza, questa nuova indagine rischierebbe di dilatare i tempi per l’approvazione del Piano.
“Ma perché questa verifica non è stata richiesta prima? Quanto tempo occorrerà ancora per ottenerla? E cosa ci chiederanno in seguito?” Sono le domande di Palmerino Faratro, presidente dell’Asef (Associazione Settore Edilizio Fiumicino) che, come tanti altri cittadini, si augura che il comitato tecnico sia disponibile a concedere parere favorevole alla declassificazione del rischio idrogeologico R4 senza rinvii, prescrizioni o richieste ulteriori che facciano slittare i tempi. “Non possiamo più aspettare. – afferma – Ci sono proprietari bonificatori dei terreni che desiderano vedere costruire la casa per i propri figli realizzando così il sogno di una vita di sacrifici. Fiumicino da troppo tempo sta pagando le tasse su questi terreni come se fossero edificabili ma in realtà non lo sono, siamo stanchi di pagare ingiustamente. Senza i B4A molte persone perderanno il posto mettendo in seria crisi l’economia del territorio e, in un momento come questo non ci è permesso di perdere altro tempo”.

“Se questo incontro non sarà risolutivo – spiega il consigliere del Pdl, Mauro Gonnelli – le ripercussioni saranno drammatiche e si avranno sul piano sociale, sul piano economico e su quello amministrativo. Visto che ormai gli scherzetti di questi tecnocrati sono ben noti, in quanto più volte smascherati, spero che si mettano una mano sulla coscienza e prendano una decisione funzionale e costruttiva per il territorio”.

Anche il presidente di Gil (Gruppo indipendente per Fiumicino), Mario Russo D’Auria spera che si trovi una soluzione “rapida e definitiva”. A tal proposito, però, mette in evidenza quella che lui chiama “una contraddizione politica”: “Ci fa piacere vedere i nostri politici al fianco dei cittadini a protestare per una giusta causa ma ci vuole coerenza. Se è vero che il problema dello sblocco dipende dall’Autorità di Bacino, è altrettanto vero che a noi cittadini i soldi dell’ici ce li ha chiesti il Comune e a lui li abbiamo versati. Allora, il Comune sia coerente: intanto ci ridia i soldi indietro, tutti quei soldi pagati per l’edificabilità. Edificabilità, che lo stesso Comune aveva messo sulla carta senza che nella realtà fosse possibile attuare”.
Riccardo Ragozzini

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