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Teatro del Lido, il comitato festeggia due anni di riapertura

Serata fiume di musica e teatro e con un corteo cittadino coloratissimo che sfilerà per le strade di Ostia

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Il Faro on line – Venerdì 24 e sabato 25 febbraio Il Comitato Cittadino per il Teatro del Lido festeggerà i due anni di “riapertura-occupazione” del Teatro del Lido di Ostia con una serata fiume di musica e teatro e con un corteo cittadino coloratissimo che sfilerà  per le strade di Ostia.
Dal 2010 ad oggi siamo ancora in attesa dell’avviso pubblico da parte del Municipio Roma XIII per la creazione del consorzio di associazioni che andrà a co-programmare le attività del teatro e in attesa dell’avvio dei lavori di ristrutturazione dello spazio per riottenere l’agibilità da parte di Zetema.

Venerdì 24 febbraio a partire dalle ore 21 le porte del teatro saranno  gratuitamente aperte per assistere a una serata di microfono aperto a cui parteciperanno artisti che in questi due anni hanno sostenuto e attraversato il Teatro del Lido come Valdrada Teatro, Compagni di scena, Naufragarmèdolce, Compagnia Arethusa, Social Comedy Club, ecc.
Ad accogliere gli spettatori nel cortile del teatro l’artista di strada Lucignolo con il suo spettacolo basato sull’elemento fuoco.

Scendiamo in piazza sabato 25 febbraio (Stazione Lido Centro Ostia ore 16), guidati dai tamburi della Caracca di Giuliano Lucarini e dalle bande musicali, contro la crisi e contro le speculazioni, per festeggiare i due anni di autogestione del Teatro del Lido e per dare voce alle vertenze del territorio che si sono espresse in questi mesi/anni a difesa dei Beni Comuni.
La casa come la cultura, la sanità come la scuola: è necessario difendere il welfare e i diritti fondamentali sempre più aggrediti dalla crisi economica.
Vogliamo difendere le spiagge libere del nostro litorale da possibili infiltrazioni dei gruppi mafiosi e da pericolose privatizzazioni; vogliamo che la Casa della Cultura venga portata a termine; vogliamo che il Teatro del Lido torni ad essere un teatro ‘pubblico e partecipato’; vogliamo che il Sant’Agostino apra i battenti per la casa della donna e del bambino; vogliamo un piano per l’occupazione giovanile, l’assegno minimo di disoccupazione, un Piano Casa concreto e credibile. Vogliamo la difesa e il potenziamento della scuola pubblica.

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