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Vincoli idrogeologici dell’Isola Sacra, fumata nera per Fiumicino

Gonnelli, Tomaino e De Vecchis: “L'Autorità di Bacino ha richiesto ulteriori approfondimenti tecnici sui B4A. I tempi potrebbero slittare di mesi”

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Il Faro on line – “Ricordo al centrosinistra, sempre pronto ad attaccare la maggioranza per ogni sciocchezza che, la questione dei B4A va avanti dalla prima Giunta Bozzetto… Detto questo, faccio notare che, mentre loro si ostinano a difendere le loro posizioni senza perdere mai l’occasione di dire anche qualche bugia, noi in primo luogo ci preoccupiamo di difendere quelli che sono i diritti dei cittadini… dove erano gli esponenti del centrosinistra questa mattina?”.
E’ lo sfogo del presidente del Consiglio di Fiumicino, Mauro Gonnelli che, insieme a una delegazione di cittadini e imprenditori di Fiumicino in cui erano presenti anche i consiglieri del Pdl William De Vecchis e Anselmo Tomaino, ha cercato di farsi ascoltare dai partecipanti del tavolo tecnico organizzato presso la sede dell’Autorità portuale di Roma ricevendo però, di tutta risposta, un secco no.

“Non solo ci hanno negato la possibilità di essere ascoltati – spiegano Mauro Gonnelli, Anselmo Tomaino e William De Vecchis – ma ci hanno anche intimato ad allontanarci minacciando di chiamare le forze dell’ordine”.

Ma cosa è emerso dal tavolo tecnico?
“Siamo preoccupati della decisione che è emersa oggi – spiegano i tre esponenti del Pdl – perché in sostanza, è stata una non decisione. E’ stato richiesto un “Via- Vas”, un ulteriore studio a corredo del piano della zona B4A dell’Isola Sacra che prevede una valutazione dell’impatto ambientale e una valutazione ambientale strategica. Si è discusso, inoltre, sulla strada del cantiere del porto turistico pensata come un ‘muro’ rispetto a una possibile esondazione. Però, anche su questo punto, affermare di non sapere quanto debba essere alta la strada di cantiere e l’argine da realizzare per svincolare i terreni dell’Isola Sacra, sparando cifre a caso, significa non voler rispondere e non dare certezza alcuna”.

“L’aver trasformato una strada di accesso al porto turistico come un problema di protezione civile, facendo presagire che l’opera verrà realizzata con fondi regionali, – proseguono – lascia più di un dubbio sulle reali tempistiche, andando verificata l’effettiva disponibilità della cifra nelle casse della protezione civile o in quelle regionali. È importante chiarire che qualora effettivamente la strada di collegamento con il porto turistico venisse realizzata con fondi pubblici, la Ip e il gruppo Acqua Marcia-Caltagirone, dovranno comunque rispettare gli impegni presi in sede di accordo di programma, immettendo nuovamente la cifra risparmiata nelle disponibilità della città per realizzare il Ponte Due Giungo, il lungomare e tutto ciò che è stato previsto”.

Per quanto riguarda la tempistica?
“La risoluzione potrebbe slittare di mesi. Quello che possiamo fare – concludono – è di invitare tutti i cittadini a non abbassare la guardia e chiedere alla parte politica di assumere una posizione più netta e meno equivoca verso una problematica che potrebbe riflettersi in maniera pesante sul comune costiero”.

Riccardo Ragozzini

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