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“Essere italiani”, parte da Fiumicino il progetto scolastico itinerante

Abbruzzese: "Abbiamo deciso di andare nelle scuole perché dobbiamo investire sui giovani per costruire un paese più ricco e più forte"

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Il Faro on line – Parte dalla Scuola Media Leonardo Albertini di Fiumicino la seconda edizione del Tour ‘Essere Italiani’, il progetto itinerante che lo scorso anno ha portato il presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese nelle scuole del Lazio per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Quest’anno il programma prevede sei incontri con altrettanti istituti della regione, incentrati sul tema della legalità. Presenti all’iniziativa, oltre al presidente Abbruzzese, il consigliere segretario del Consiglio regionale Isabella Rauti, l’assessore alla Cultura e alla scuola del Comune di Fiumicino Giovanna Onorati, il Comandante dei Carabinieri del Comando di Torrimpietra Massimiliano Salerno e Ferdinando Secchi dell’associazione Libera – coordinamento provinciale di Roma.

Ad aprire l’incontro alcuni alunni dell’Albertini, che hanno condiviso con gli oltre 90 studenti presenti pensieri e riflessioni sul tema dell’incontro. Subito dopo, l’associazione ‘Il palco e la cornice’ ha portato in scena la rappresentazione teatrale di Danila Bellino “La mano sulla spalla”, che racconta la storia vera di una vittima di usura. Presente in sala anche il protagonista della vicenda – Antonio Anile – che con il presidente di SOS Impresa Pasquale Busà, si è prestato a rispondere alle tante domande dei ragazzi, sollecitate anche dalla visione del videoclip “L’ombra del denaro”, il documentario vincitore del concorso ‘Report contro l’usura’ bandito da SOS Impresa.

“Abbiamo deciso di andare nelle scuole perché dobbiamo investire sui giovani per costruire un paese più ricco e più forte – ha commentato il presidente Abbruzzese – Oggi, in particolare, abbiamo voluto parlare di usura e di quella linea che separa le persone che vivono rispettando le regole da chi si arricchisce a scapito degli altri. Dai dati diffusi da SOS Impresa (XII Rapporto ‘Le mani della criminalità sulle imprese’ – 2009) emerge che il fenomeno dell’usura coinvolge nel Lazio 28 mila commercianti, circa il 35% del totale degli attivi, e produce un giro d’affari di 3,3 miliardi di euro, mentre il rapporto dell’Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalità nel Lazio ci dice che nel 2010 sono state presentate 32 denunce. La Regione e la presidente Polverini sono fortemente impegnate nella lotta contro l’usura: è stato istituito un numero verde che aiuta le vittime ed sono stati stanziati ben 11 milioni di euro. E con la stessa forza dobbiamo continuare ad impegnarci insieme per debellare un fenomeno che sta distruggendo il nostro paese. Per questo ho deciso di portare in tutto il territorio regionale un messaggio di attenzione e solidarietà nei confronti di chi denuncia e che, allo stesso tempo, possa essere di stimolo per chi non ha ancora trovato il coraggio di farlo”.

“Questa è la prima di una serie di iniziative che il Consiglio regionale ha organizzato nelle scuole, e non solo, per combattere l’usura e tutte le forme di mafie, a sostegno della legalità e dell’impegno delle forze dell’ordine – ha aggiunto il consigliere segretario Rauti. E’ importante che le istituzioni contribuiscano a rifondare l’idea di uno stato sociale che difende e aiuta chi è vittima di ricatti, prepotenze e violenze ed è un dovere morale e politico per le istituzioni difendere il valore della legalità in tutte le sue forme”.

In occasione dell’evento è stato distribuito ai ragazzi l’opuscolo ‘Dalla parte giusta – la legalità, le mafie e noi’ realizzato, con il patrocinio del Consiglio regionale, dalla casa editrice Giunti e in collaborazione con l’Associazione Libera. La pubblicazione contiene le introduzioni del presidente di Libera Don Luigi Ciotti e del presidente del Consiglio regionale Abbruzzese.
M.S.

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