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Cerveteri rivendica il Principato perpetuo

La polemica nasce sulla base di una bolla papale del 1709, mai revocata

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Il Faro on line – Una bolla papale tornata alla luce dopo secoli, una protesta contro l’accorpamento dei piccoli comuni o la semplice voglia di indipendenza. Motivi e cause diverse che uniscono Cerveteri, Filettino e Seborga. L’ultima in ordine di tempo a rivendicare il suo principato, in questo caso perpetuo, Cerveteri, l’antica Capitale Etrusca, e lo fa sulla base di una bolla papale del 1709, mai revocata, che spunta dall’archivio segreto vaticano grazie al lavoro di Ugo Ricci.
 
In polemica con le norme della manovra governativa sull’accorpamento dei piccoli Comuni l’estate scorsa Filettino, comune in provincia di Frosinone, con il sindaco Luca Sellari in prima linea, ha intrapreso la battaglia per trasformare il paese sotto i mille abitanti, in un principato. Con 711 sì, 3 schede bianche e un solo ‘nò pochi mesi dopo è stata ‘decretatà l’istituzione del Principato.
 
E prima di Filettino, il comune della provincia di Imperia, Seborga. Già dagli anni ’50 Giorgio Carbone (il principe Giorgio I) puntò su una campagna per il distaccamento dalla Repubblica Italiana. A Seborga si è arrivati a stampare una moneta il ‘luiginò dal valore fissato di 6 dollari americani, non riconosciuta dallo Stato italiano, documenti e targhe per le autovetture da aggiungere a quelli italiani.

(Fonte AdnKronos)

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