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Emergenza maltempo, la Provincia di Viterbo promossa a piena voti

Il Faro on line - Oltre un milione e mezzo di euro di spese vive, a cui bisognerà aggiungere le ulteriori già milionarie stime dei danni lasciati da neve e ghiaccio sulla rete viaria provinciale. Il bilancio di Palazzo Gentili a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito la Tuscia nelle prime due settimane di febbraio mostra una situazione davvero pesante. L’amministrazione provinciale di Viterbo ha tuttavia saputo efficacemente far fronte all’emergenza. Questo il principale dato emerso questa mattina durante la conferenza stampa tenuta nella sala del consiglio dell’Ente di via Saffi dal presidente Marcello Meroi e dall’assessore alla Viabilità e Protezione civile Gianmaria Santucci. “La macchina della Provincia ha funzionato egregiamente – dichiara Meroi -. Numerosi i mezzi impiegati, efficace il loro coordinamento, impagabile l’impegno di tutti gli uomini e le donne in servizio.

I dipendenti dei vari settori della nostra Amministrazione deputati ad intervenire, ma anche i loro colleghi di altri uffici  comunque disponibili a turnare anche di notte, le squadre della Protezione Civile e i volontari hanno dato una dimostrazione senza pari di efficienza e dedizione. Grazie a loro siamo stati in grado di rispondere positivamente anche alle richieste di tutti quei Comuni che hanno sollecitato il nostro intervento: a chi ce l’ha chiesto, abbiamo dato il nostro aiuto. Per questo mi preme ringraziare l’assessore Santucci, il dirigente del settore Viabilità, ingegner Flaminia Tosini, i cantonieri, gli operatori della Protezione civile, i Vigili del Fuoco, la Polizia provinciale, le forze dell’ordine, l’esercito, tutti gli uffici e i dipendenti della Provincia e le ditte con cui abbiamo collaborato. Un ringraziamento particolare va poi al prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, per il supporto importante che ha saputo darci e per il ruolo di coordinamento interistituzionale che ha svolto in maniera egregia”. “452.800 euro di interventi sugli edifici scolastici e non di proprietà dell’ente, e 1.172.320 euro di fondi spesi dal settore Viabilità e Protezione Civile della Provincia sono le prime cifre dell’emergenza – continua Meroi -.

La Regione Lazio, attraverso la presidente Polverini, venuta a Viterbo nella fase clou delle nevicate, ha dato l’ok a interventi straordinari. Già durante il consiglio provinciale di ieri ho, quindi, proposto ai sindaci dei Comuni della Tuscia di fare un elenco delle spese, rendicontandole, da inviare poi alla Regione Lazio e al dipartimento centrale della Protezione civile: la Provincia in questo contesto è pronta a fare da coordinamento, così da ottenere in tempi brevi i finanziamento necessari per far fronte alle spese”. “La Provincia ha dato una grande dimostrazione di efficienza sotto l’aspetto della comunicazione – continua Meroi -. Grazie ai sociali network, che ci hanno consentito di avere un rapporto immediato e diretto con i cittadini, e alla tempestività e alla completezza con cui è stato gestito il sistema comunicativo, abbiamo offerto un servizio d’informazione completo e in tempo reale. Centinaia, poi, le telefonate arrivate al numero verde attivato dai servizi sociali della Provincia, che hanno permesso all’assessore Bianchini e ai suoi di soccorrere anziani in difficoltà, bloccati in casa dalla neve, portando loro medicine e provvedendo ad altre necessità. Utilissima, infine, la collaborazione con la Ausl di Viterbo per garantire assistenza ai cittadini dializzati che dovevano recarsi in ospedale”. “Credo che in questo periodo di emergenza noi abbiamo creato un modello di efficienza – commenta l’assessore Santucci -, per la Tuscia ma anche per l’intero territorio del Lazio, grazie ad un lavoro pesante e costante svolto da tutta l’Amministrazione, anche in collaborazione con le altre istituzioni. Abbiamo cercato di rendere percorribili tutti i 1700 km di strade provinciali, scortando con i nostri mezzi anche le ambulanze del 118 affinchè nessuno rischiasse di morire a causa dei ritardi nei soccorsi.

Oltre 22mila quintali di sale sono stati sparsi sulle strade del Viterbese, rifornendo anche i Comuni che ce ne hanno fatto richiesta. Siamo stati in grado di aiutare tutte quelle amministrazioni locali che ci hanno chiesto una mano. Intervenendo anche su tratti della Cassia di competenza della Provincia di Roma, abbiamo agevolato i collegamenti con la capitale, provvedendo anche in collaborazione con l’Anas a centri di raccolta dei mezzi pesanti”. “Il nostro modello – continua – si basa sulla grande disponibilità di mezzi e di unità operative, con tutti i dipendenti e i volontari che hanno dato una mano per garantire i servizi. Il piano antineve della Provincia è stato attuato dal 1° dicembre 2011 e continuerà fino a marzo, poi vedremo se prorogarlo in base alle condizioni meteo. Il servizio spargisale continua anche adesso, tutte le notti, nei punti considerati più critici. Non ci fermiamo qui: stiamo già lavorando all’acquisto di mezzi che ci consentiranno, a fronte di altre emergenze simili, non solo di spalare la neve, ma di spararla anche lontano dalle strade, evitando così il formarsi di muri enormi”. Gli interventi sulle strade provinciali per sopperire all’effetto devastante di sale, gelo e mezzi spazzaneve partiranno quanto prima.

“Abbiamo avviato l’iter per sistemare le strade messe peggio – annuncia Santucci -, dal primo marzo partiranno lavori per due milioni e mezzo di euro. Tra le priorità ci sono le SP Valleranese, Vetrallese e Stazione di Vitorchiano. Purtroppo si sono registrati danni sensibili anche su quelle strade la cui messa in sicurezza era stata fatta di recente e per cui erano stati spesi otto milioni di euro: è probabile che per metterle di nuovo a posto ne serviranno altri quattro”. “Mi associo ai ringraziamenti del presidente Meroi – dice in ultimo l’assessore – e voglio fare un plauso anche a lui e ai suoi colleghi presidenti delle Province, perché è grazie al loro intervento che la Regione Lazio prima e il Governo Monti poi hanno dichiarato lo stato di calamità per le zone colpite dal maltempo”. Dedico un passaggio finale al ruolo delle Province – conclude il presidente Meroi -, enti bistrattati e in via di dismissione, indicati come sede di una casta onerosa da eliminare. In questa fase di emergenza, mi chiedo cosa sarebbe accaduto e come si sarebbero gestite le necessità della popolazione senza queste amministrazioni vicine alla gente e che meglio conoscono i territori”.

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