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Enti locali, via libera al riordino delle forme associative

Il Faro on line - I dati presentati la scorsa settimana nella sala del Consiglio regionale del Lazio dall'Aiccre Lazio (Associazione italiana dei Comuni, delle Province, delle Regioni e delle altre comunità locali), nel primo Rapporto intercomunale nel Lazio, dal titolo "Riordino istituzionale e riforma di Roma capitale", parlano chiaro: oltre a 378 comuni, a cinque province e all'ente regione, nel Lazio si individuano altri 11 livelli di governo territoriale. Le Comunità Montane attive nella nostra regione sono 22, alle quali si aggiunge la Comunità Arcipelago delle Isole Ponziane, per un totale di 248 comuni, che sommano una popolazione di 1.075.168 abitanti, distribuita su una superficie di 8.979 kmq. Un groviglio di enti, che spesso non fanno che rallentare le procedure istituzionali rendendo gli apparati più costosi e, soprattutto, complicando la vita ai cittadini ed alle imprese. Un passo decisivo è stato compiuto oggi dalla Giunta regionale, con l’approvazione della  proposta di legge per il riordino delle forme associative degli enti locali, che prevede la soppressione delle 22 Comunità Montane del Lazio e della Comunità di Arcipelago delle isole Ponziane. Viene salvaguardato il Fondo nazionale della Montagna, che sarà regolamentato e ripartito tra i comuni montani e parzialmente montani.  Attualmente le 22 comunità montane del Lazio contano 108 dipendenti a tempo indeterminato, 42 contratti a tempo determinato e 287 contratti a tempo determinato a cui si fa ricorso in specifici periodi dell’anno. La soppressione delle 22 Comunità Montane del Lazio e della Comunità di arcipelago avverrà per fasi. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, i presidenti degli enti dovranno provvedere alla ricognizione complessiva delle attività, delle passività e della situazione patrimoniale e finanziaria, nonché delle risorse umane e strumentali, delle funzioni e dei servizi svolti e di eventuali rapporti giuridici pendenti, trasmettendo la relazione alla Regione Lazio. Successivamente, con decreto del presidente Polverini si procederà alla nomina di un commissario liquidatore per ciascun ente, il quale provvederà tra l’altro all’ordinaria e straordinaria gestione fino alla conclusione dell’iter. Entro 180 giorni i commissari liquidatori dovranno adottare il piano di riparto pro quota, adottando gli atti di trasferimento delle risorse umane, finanziarie e strumentali ai comuni interessati e il bilancio di liquidazione. Al termine della procedura di liquidazione la presidente della Regione Lazio dichiarerà estinte le Comunità Montane e la Comunità di Arcipelago. “Questo provvedimento –ha dichiarato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – è il primo vero intervento di riordino delle forme associative degli enti locali e si inserisce nell’ambito della politica di contenimento dei costi che questa amministrazione ha messo in campo fin dal suo insediamento. La proposta di legge va inoltre nella direzione indicata nella normativa nazionale, che impone uno stretto rigore sulle spese correnti. Naturalmente – prosegue – non ci sarà nessuna penalizzazione per i lavoratori che, in accordo con le organizzazioni sindacali, saranno ricollocati, mentre le funzioni degli enti saranno trasferite ai comuni competenti”. “L’obiettivo di questa proposta di legge – ha aggiunto l’assessore regionale agli Enti Locali e Sicurezza, Giuseppe Cangemi – è quello di valorizzare di più e meglio gli enti locali, promuovendo al contempo il fondamentale processo di ammodernamento della macchina burocratica della Regione Lazio per cui questa Giunta è impegnata”.
Marco Staffiero

 

 

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