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FederBalneari Italia: “Si alla deroga della direttiva Bolkestein”

Il direttore di Federbalneari Italia Marco Maurelli: “E’ una svolta storica per il comparto balneare italiano"

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Il Faro on line – Le imprese del settore balneare auspicano che si possa arrivare quanto prima ad una deroga sulla direttiva Bolkestein per le concessioni demaniali: lo ha riferito il Presidente di FederBalneari Italia – Confimprese Italia, Renato Papagni, al termine del Tavolo di confronto tenutosi presso il Ministero per il Turismo e Affari Regionali con i Ministri Gnudi e Moavero.

Il Governo, ascoltando  le  ragioni delle rappresentanze balneari,  ha confermato la chiusura della procedura d’infrazione europea n° 2008/4908, conosciuta come Direttiva Bolkestein, dando credito all’ipotesi, tutta da attuare, di FederBalneari: apertura del mercato dal 2013 per tutte quelle aree demaniali attualmente non impegnate da concessioni demaniali marittime.

La deroga alla direttiva Bolkenstein, ha spiegato il numero uno di Federbalneari Italia – non e’ automatica, i  bisognerà lavorare bene prossimi 24 mesi, ma non c’è da dimenticare la specificità dell’Italia, il Paese con il numero più alto di coste marittime tra i Paesi europei. Abbiamo 8.000 km di spiagge non ancora impegnate da concessioni demaniali marittime.

FederBalneari Italia nei prossimi incontri si batterà affinchè  tutte gli attuali concessionari che in Italia hanno scadenza nel 2015, circa 30.000, possano essere esclusi dal Bando di Gara, rinnovando il proprio diritto dai 6 a 20 anni in funzione dei programmi di investimento che dovranno proporre.

Siamo soddisfatti perché da parte del Governo – ha spiegato Renato  Papagni – è  venuto un forte impegno per collaborare con l’Ue. Le coste italiane hanno molti spazi da mettere ancora all’evidenza pubblica, visto che le attuali imprese balneari occupano soltanto il 25% degli spazi a disposizione.

Il direttore di FederBalneari Italia Marco Maurelli: “E’ una svolta storica per il comparto balneare italiano. La nostra federazione ha colto nel segno e ha raccolto il consenso del Governo che andrà a chiudere la procedura d’infrazione in Europa nella direzione del dialogo. Subito a lavoro per definire una legge quadro che disciplini le concessioni demaniali marittime del dopo 2015.”

Era alta la preoccupazione di tutte le rappresentanze balneari che hanno espresso il disagio per il delicato momento, data la congiuntura politica economica, manifestando sotto il Palazzo di Via della Stamperia con fischietti, tamburi e striscioni.

Il  Presidente Papagni ha infine salutato con favore l’impegno del Governo per liberalizzare il settore. La crescita del comparto turistico balneare deve partire dalla collaborazione tra gli attuali balneari ed il Governo.
Ora che la procedura d’infrazione con l’UE, che contesta i titoli di rilascio delle concessioni demaniali marittime sta per concludersi, possiamo dialogare finalmente con l’Europa.

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