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Maxi rissa a Ostia: accuse reciproche tra Casapound e giovani di sinistra

Ventiquattro persone fermate. Le forze dell'ordine: "I due gruppi non si erano mai scontrati con questa violenza"

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Il Faro on line – Maxi rissa ieri notte a Ostia: calci, pugni, spranghe, giovani all’ospedale e 24 persone (17 di sinistra e 7 di destra) fermate dalla polizia. Protagonisti attivisti di Casapound e giovani di sinistra che si accusano reciprocamente. “I due gruppi non si erano mai scontrati con questa violenza” dice una fonte delle forze dell’ordine. Le violenze sono avvenute davanti alla chiesa Regina Pacis, nel centro di Ostia. Intanto, Enzo foschi, consigliere regionale del Pd, chiede: “Le sedi di Casapound devono chiudere e questo pseudo movimento di estrema destra deve essere messo al bando”.

Forze dell’ordine: i due gruppi non si erano mai scontrati con questa violenza.
“Un incontro-scontro probabilmente non programmato tra due gruppi che propongono esperienze diametralmente opposte. Ma finora non si erano mai confrontati con questa violenza”. Così una fonte all’interno delle forze dell’ordine che conosce bene il territorio di Ostia. Ventiquattro giovani, e non 22 come detto in precedenza, sono stati fermati – 17 di sinistra e 7 di destra -, tre sono rimasti feriti da spranghe e bastoni. “Da una parte, a sinistra, ci sono il Teatro del Lido, occupato da due anni e riaperto da un gruppo di artisti, un’esperienza che da un po’ di tempo si è fusa con quella del Collettivo l’Officina, che ha dato un’impronta più politica e radicale – spiega la fonte -. Dall’altro lato, a destra, c’è il centro culturale L’Idrovolante, appoggiato tra gli altri da CasaPound attraverso il suo ‘bracciò ad Ostia, il Movimento XIII Non Conforme (dal XIII Municipio di Roma, di cui Ostia è parte, ndr). L’Idrovolante è nato l’anno scorso, non senza polemiche da parte di quelli del Teatro del Lido”. “Parliamo di realtà antagoniste prettamente di zona, che non riescono ad aggregare più di qualche centinaio di persone – prosegue l’appartenente alle forze dell’ordine -. Fanno occupazioni, manifestazioni culturali, a volte cortei e fiaccolate, e già in passato sono venute a contatto. Lo scorso anno ci fu un repentino e violento scontro tra militanti dell’Officina e di CasaPound, mai ben chiarito. Ultimamente la conflittualità era ripresa sul tema delle Foibe, sui cui hanno ovviamente punti di vista opposti. Ma mai una violenza così”.

La denuncia degli operatori culturali.
“Un gruppo di militanti di Casapound armati con caschi e bastoni hanno aspettato e poi aggredito alcuni operatori culturali del Teatro del Lido, mentre stavano attacchinando i manifesti per il corteo del 25 Febbraio – dichiara in un comunicato il comitato cittadino per il teatro del Lido – Tre persone del Teatro del Lido sono finite all’ospedale con gravi lesioni alla testa e braccia fratturate, per difendersi dai colpi inferti con le spranghe”. “Questa notte un gruppo di fascisti di CasaPound armati di spranghe e bastoni ha aggredito studenti, militanti del collettivo l’Officina, di Rifondazione Comunista e del Teatro del Lido mentre affiggevano manifesti di convocazione delle manifestazioni di questa sera e di domani per i due anni dalla riapertura del Teatro del Lido e per un’alternativa per Ostia” sostengono, in una nota, il capogruppo e il consigliere della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile e il segretario romano del Prc Fabio Alberti.

Casapound: siamo stati noi ad essere aggrediti.
“Sei militanti di CasaPound Italia sono stati aggrediti dai centri sociali nel quartiere romano di Ostia: cinque esponenti di Cpi sono poi stati fermati dalla polizia insieme a 17 autonomi e uno dei nostri militanti è finito in ospedale”. Lo riferisce CasaPound Italia, che spiega come i “sei militanti erano in affissione, quando sono stati riconosciuti e assaliti da un gruppo di una cinquantina di persone tra esponenti dei Collettivi e occupanti del Teatro Lido, che stavano attaccando i manifesti per un corteo in programma per domani. La dinamica di quanto è accaduto è evidente – spiega CasaPound Italia – vista la proporzione tra le persone delle due fazioni che sono state fermate dalla polizia dopo l’episodio: 17 esponenti dei centri sociali e 5 militanti di Cpi. Risulta difficile immaginare infatti un gruppo di nemmeno dieci persone che aggredisce premeditatamente una cinquantina di esponenti dei centri sociali armati di tutto punto». Casapound fa sapere che «il bilancio dell’accaduto per CasaPound è di 4 feriti e sette denunciati per rissa a fronte di 18 denunciati tra gli antifascisti”.

Polemiche politiche.
Le sedi di Casapound devono chiudere e questo pseudo movimento di estrema destra deve essere messo al bando” dice Enzo foschi, consigliere regionale del Pd. “Un atto grave che per modalità ricorda quella avvenuta ai danni dei nostri giovani militanti in IV municipio qualche tempo fa” affermano il segretario del Pd di Roma Marco Miccoli e il segretario del Pd in XIII municipio Andrea Storri. Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, Consiglieri regionali di Sinistra ecologia libertà parlano di “violenta la presenza fascista a Roma”. “Credo sia necessario che la Polizia chiarisca subito le responsabilità sull’episodio di questa notte accaduto” afferma in un comunicato Samuele Piccolo Vicepresidente dell’Assemblea capitolina.

(Fonte Il Messaggero.it)

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