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Trasporto aereo, venerdì nero a Fiumicino

Oggi dalle 10.00 incroceranno le braccia per 8 ore i lavoratori di terra. Alcuni voli già cancellati

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Il Faro on line – Disagi in vista per quanti oggi si metteranno in viaggio a causa dello sciopero del trasporto aereo di 8 ore – dalle 10.00 alle 18.00 – negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino indetto dalla Filt-C1gil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Cub. Si tratta del terzo “venerdì nero” dopo quelli di gennaio.
Ad incrociare le braccia sarà il comparto dei lavoratori di terra nei due scali del Leonardo da Vinci e del Pastine. Tra i vettori coinvolti, vi sono Alitalia, AirOne, Air Berlin, Easy Jet, Wind Jet e Wizz Air. A Fiumicino sono già state previste alcune cancellazioni: la British Airways ha provveduto ad annullare 3 voli per Londra, l’Iberia 2 per Barcellona e la Tap un collegamento per Nizza. A Ciampino, invece, Ryan Air,  la compagnia irlandese low cost, attraverso la responsabile sales per l’Italia, Melisa Corrigan, informa che “gli scioperi non rientrano nella politica dell’azienda verso i clienti”, confermando anche in questa occasione la mancata adesione alla protesta. Per limitare i disagi, tuttavia, le compagnie aeree invitano i passeggeri a controllare, tramite il proprio call center oppure e on-line, lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto.

Lo sciopero è a sostegno di una vertenza a tutela della  salvaguardia dell’occupazione, messa in crisi dal riassetto di Fiumicino con la riduzione degli handler da 7 a 4. “La situazione si aggrava”, spiega Stefano Monticelli,  segretario regionale Filt-Cgil: “bisogna rispondere con le regole, a partire dalla clausola sociale, con il salario e con i diritti e con l’integrità della filiera a partire da Adr e Manutenzioni Alitalia”.

Tra le ragioni, anche quelle riconducibili allo sciopero generale dei treni e dei trasporti in programma il 1 marzo, legate al timore di un peggioramento delle condizioni delle aziende in crisi. “Il rischio è che un’assenza di regole del lavoro in questa accelerazione delle liberalizzazioni provochi moltissimi danni in termini di occupazione e reddito per i lavoratori”, è intervenuta Susanna Camusso, segretario generale Cgil. “Per questo, il Governo deve correggere in profondità la politica del settore, mettendo in agenda dei provvedimenti per far fronte alla crisi generale che penalizza in maniera rilevante anche il settore trasporti”, ha concluso Camusso.
Maria Grazia Stella

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