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Cappella Elena: approvata la demolizione e il recupero delle salme

L'intervento del sindaco Raimondi e dell'assessore Salone

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Il Faro on line – “La variegata opposizione arriva tardi anche su questo argomento. La Cappella in questione è chiusa ed interdetta al pubblico da 25 anni a causa delle lesioni al solaio e ad alcune strutture portanti”

L’Assessore alle Politiche Cimiteriali Antonio Salone interviene sulle polemiche riguardanti il cimitero comunale ricostruendo la vicenda dal punto di vista degli atti.

“Il 4 agosto del 2011 l’ufficio manutenzione ha effettuato un sopralluogo presso la stessa Cappella perché c’era stato un cedimento parziale della copertura. Per questo motivo, gli uffici del settore Lavori Pubblici hanno immediatamente predisposto il progetto di demolizione, recupero salme e contestualmente è stata prevista la creazione di un’entrata dei mezzi di emergenza. Nel novembre 2011, la Giunta Comunale approva il progetto, per un costo complessivo di poco più di 300mila euro, e allo stesso tempo decide di finanziarlo devolvendo il mutuo acceso per la costruzione del Cimitero in località «25 Ponti», che ammonta a 374mila euro, per questi lavori inoltrando una specifica richiesta alla Cassa Depositi e Prestiti. Inoltre, la differenza tra le due somme sarà utilizzata per la manutenzione ordinaria del Cimitero. Siamo in attesa della risposta e appena arriverà partirà l’iter per l’affidamento dei lavori che risolveranno un altro problema che le amministrazioni precedenti non hanno saputo e voluto affrontare lasciando che l’incuria e l’indifferenza continuassero a fare danni. Grazie a questa Amministrazione si stanno trovando le risorse per far fronte a numerosi problemi gestendo saggiamente le poche risorse pubbliche che sono a disposizione di tutti gli enti locali”.

Anche il Sindaco Raimondi dice la sua per commentare le affermazioni del PdL e degli altri schieramenti politici sul crollo della cappella Elena all’interno del cimitero comunale.

“Devo riconoscere che tra le tane qualità del commissario-coordinatore del PdL, Cristian Lecese, c’è anche il fiuto per gli scoop. Da questo punto di vista nessuna sorpresa, ma mi stupisce che gli altri aspiranti sindaco, per di inseguire la polemica ad ogni costo, hanno condiviso e rilanciato gli stessi argomenti pur di apparire sdegnati davanti ai cittadini. Come sapevamo benissimo dai documenti in nostro possesso, e a disposizione di tutti i consiglieri, si tratta di un’area interdetta da circa 25 anni proprio per carenze strutturali che non sono mai state sanate. Al tempo stesso, trovo strano che qualcuno sia riuscito a scattare delle foto e a fare delle riprese nonostante tale divieto. Per questo motivo il dirigente Pianese ha presentato una denuncia contro ignoti ai Carabinieri in merito alle riprese e alle foto scattate all’interno di quell’area nella quale non doveva entrare nessuno per motivi di sicurezza – dichiara Raimondi – Credo, purtroppo, che questo sia solo un assaggio di quello che la città dovrà aspettarsi nel corso della campagna elettorale: non un confronto serio sulla visione della città e su come la si vuole governare, ma illazioni e polveroni solo per gettare discredito sull’avversario politico visto come un nemico da abbattere a con qualsiasi mezzo”.

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