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Dalla Pisana primo passo per la sicurezza agroalimentare

Il Faro on line - Nell’audizione di oggi del Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese (nella foto), è stata approvata la legge “Disposizioni per il sostegno dei sistemi di qualità e tracciabilità dei prodotti agricoli ed agroalimentari”. Attraverso questo provvedimento legislativo la Regione intende incentivare la valorizzazione e la promozione della cultura enogastronomica regionale. Sempre nella stessa giornata  il Consiglio regionale ha avviato l’esame della proposta di legge “Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell’audiovisivo”

Nel dettaglio

La normativa per il sostegno dei sistemi di qualità e tracciabilità dei prodotti agricoli istituisce un marchio regionale. Il contrassegno sarà negato alle aziende non in regola con i contratti collettivi nazionali di lavoro, con le norme in materia di sicurezza sul lavoro o con le certificazioni antimafia. Contributi saranno assegnati ai comitati promotori e alle associazioni di produttori responsabili per la registrazione, la supervisione dell'uso delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine o del marchio di qualità. Il testo è stato finanziato per il 2012-2013 con uno stanziamento per ciascuna annualità di un milione di euro per la parte corrente e di un milione per quella in conto capitale. La proposta di legge regionale aveva già superato all’unanimità l’esame della commissione Agricoltura, presieduta da Francesco Battistoni (Pdl),  con esame abbinato di tre testi di cui quello base di iniziativa della Giunta. Gli altri erano stati presentati da Mario Perilli insieme ad altri esponenti del Pd e dall’Idv Claudio Bucci. Gli aiuti sono previsti anche per lo sviluppo di prodotti agricoli e agroalimentari di qualità, nonché per l’introduzione di sistemi di tracciabilità aziendale e di filiera e per lo sviluppo di metodologie scientifiche di certificazione di dettaglio. Avranno priorità i progetti finalizzati ad attestare l’assenza di OGM. La legge sulla tracciabilità prevede infine interventi di educazione alimentare, promozione e incentivazione di sistemi per garantire la qualità di prodotti di origine animale e dei metodi di produzione e lavorazione di tali prodotti.  “Questa proposta di legge – aveva spiegato l’assessore alle Politiche agricole, Angela Birindelli – nasce dalla consapevolezza che il Lazio è regione a fortissima vocazione agricola e detiene un paniere di prodotti di eccellenza di tutto rispetto. Il nostro intento è quello di mettere al centro del progetto il territorio e le aziende che vi operano, sostenendo l’intera filiera agricola e agroalimentare, dalla produzione alla trasformazione, alla distribuzione e al consumo”.

Grande attenzione  anche per l’avvio  dell’esame della proposta di legge “Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell’audiovisivo”, di iniziativa della Giunta. Alla relazione illustrativa dell’assessore alla Cultura Fabiana Santini ha fatto seguito un ampio dibattito a cui hanno preso parte esponenti della maggioranza e dell’opposizione.  “Questo provvedimento rappresenta una delle chiavi di volta della politica culturale della Giunta Polverini” ha esordito Santini. “Pur dando atto del considerevole impegno dedicato al settore dalla precedente amministrazione – ha proseguito l’assessore – mancava una visione unitaria ed un interlocutore unico per gli operatori e ciò determinava un disordinato e dispendioso impiego delle risorse messe in campo. Lo spirito della legge, quindi, è quello di superare la frammentazione degli interventi attraverso l’unificazione degli strumenti operativi e finanziari: nascono, infatti, un Centro regionale ed un Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo”. “Il Centro sarà l’interlocutore in grado di fornire l’intera gamma di servizi e risposte  agli operatori, mentre il Fondo sarà lo strumento di reale sostegno alle imprese che consentirà di abbattere il significativo gap di costi che oggi penalizza il Lazio, rappresenterà un incentivo per le società di produzione straniere a scegliere la nostra regione e favorirà la crescita del cinema indipendente”.
Marco Staffiero

 

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